LE PREVISIONI AIA PER I PROSSIMI CAMPIONATI
12/03/08
Quest'anno come non mai c'è difficoltà a capire quanti saranno gli arbitri che spiccheranno il volo dalla regione. Dicono che ci siano tre posti e se il numero è questo pare che i più gettonati siano Lorenzo Gallas (sez UD), Marco Nonis (PN) ed Emanuele Dose (Cer).
Gli assistenti sono un gruppo nutrito, ma la maggior parte sono ormai fuori età. Anche qui tutto dipende dai posti, nella lotta la spunteranno Flavio Battisacco (Cor), Manuel Giacomazzi (PN), Daniele Ferronato (TS) e forse Andrea Ianna (PN) o Michele Cignacco (UD) .
Calcio a 5 Stefano Hager senza nemmeno sudare. L'unico Osservatore che avrebbe le possibilità di salire sarebbe Franco Pittia (UD), seguito a ruota da Mirko Zannier (UD), ma probabilmente il primo dovrà rinunciare se eletto Presidente a Udine.
Tra i nazionali tutti stanno aspettando il grande botto del ritorno in Serie A di un arbitro della regione, quest'anno i "rumori" non sono mai stati così forti a differenza del passato. Ci saranno invece diversi avvicendamenti, il più noto è quello di Andrea Grazioli (Man), ma anche qualcun altro guarderà con paura le decisioni di fine anno (gli assistenti Gabriele Mirra (UD), Armando Di Palma (UD), Fabio Tondolo (Man), Liuba Tardivo (Cer), Roberto Schettino (PN) e tra gli arbitri Paolo Larconelli (TS)), in odore di promozione invece l'assistente Gorazd Husu (TS), l'arbitro Andrea Merlino (UD) e uno di serie C!
Gli arbitri agli scambi devono necessariamente essere promossi, altrimenti rischiano moltissimo. Come già accennato ci saranno anche le elezioni nelle Sezioni, questo sarà un mese intenso fatto di incontri e scontri, come detto probabile avvicendamento (programmato) a Udine, riconferme A Maniago, Cervignano, Tolmezzo, Latisana e Pordenone, possibili cambiamenti a Gorizia, Cormons, Monfalcone e Trieste.
MENTRE TUTTA L'ITALIA E' IMPEGNATA CONTRO LA VIOLENZA
COLPENDO LE SOCIETA' PER RESPONSABILITA' OGGETTIVA
QUI DA NOI...SI ASSOLVONO... VA BEN COSI'08/02/08
Non so molto dell'accaduto e quindi mi è difficile esprimermi, dovrei sapere esattamente che cosa è successo (non che cosa ha scritto l'arbitro sul referto: a volte non scrivono tutto, a volte ci vanno morbidi, a volte ci vanno duri, a volte scrivono il falso...)
Ma il comunicato è chiaro!!!!
SE E' ANDATA COSI' L'ARBITRO HA FATTO BENE!!!
Però il giudice sportivo (espressione dei comitati eletti dalle società) appena trova un appiglio per far ripetere la gara ci si aggrappa perchè è molto più facile far passare per cretino un arbitro piuttosto che far arrabbiare le società.
troppo spesso accadono fatti incresciosi, lesivi della persona e della dignità, per cui l'arbitro sente di dover chiudere la gara in anticipo. E la federazione (di cui l'arbitro fa parte) dovrebbe tutelare la scelta, per tutelare l'immagine dell'aia, della figc e del calcio in genere e per dare segnali forti, per cui anche se la bandierina tirata all'arbitro non gli ha fatto troppo male (!!!), anche se la minaccia ricevuta non sembra così grave, si capisca che questo non ha a che fare con il calcio.
Una partita da ripetere invece ha un solo significato: le società hanno ragione e l'arbitro è un cretino.
(ho saputo di altri casi di ricorsi in cui le società si sono presentate con l'avvocato mentre la controparte (l'arbitro) si è presentato solo con i propri 17/18 anni... secondo te questo va bene?)
LETTERA FIRMATAdal C.U. n. 39
2.1.1. Ripetizione Gara Unione Calcio 3 Stelle-Rivolto
A seguito della delibera del Giudice Sportivo pubblicata sul presente C.U. si dispone che la gara: UNIONE CALCIO 3 STELLE-RIVOLTO
valevole per il Campionato di Seconda Categoria, Girone “C”, venga disputata MERCOLEDÌ 13 FEBBRAIO 2008 – ORE 15.00
GARA DEL 03/02/2008 UNIONE CALCIO 3 STELLE - RIVOLTO
Il Giudice Sportivo Regionale,
- visto il rapporto dell’arbitro relativo alla gara TRE STELLE – RIVOLTO, valevole per il campionato di seconda categoria, girone “C”, disputatasi il 03.02.2008 a Basaldella di Campoformido (pr. Udine) e sentito per le vie brevi l’arbitro stesso, a chiarimenti, in data 06.02.2008;
- rilevato dal predetto atto che:
- al 50’ del secondo tempo (al quinto dei sei minuti di recupero accordati dal direttore di gara (di seguito indicato anche d.d.g.), con il risultato di 1-1, l’arbitro, a seguito di reiterate proteste manifestate nei Suoi confronti e di frase irriguardosa proferita verso di lui dall’Assistente di parte messo a sua disposizione dall’A.S.D. Rivolto, sig. Michele PIVETTA, si dirigeva verso quest’ultimo per notificargli il provvedimento dell’allontanamento dal terreno di gioco;
- il sig. Pivetta, a questo punto, andava incontro di corsa verso l’arbitro con atteggiamento minaccioso e, giunto ad una distanza di circa cinque metri da lui, scagliava, con forza, verso il direttore di gara la bandierina colpendolo al livello della caviglia destra;
- l’intenzione del Pivetta, secondo quanto asserito dal d.d.g., era chiaramente quello di colpirlo con la bandierina, in quanto quest’ultima, al momento del lancio, aveva assunto una traiettoria in direzione del petto dell’arbitro, il quale, grazie ad un suo istintivo salto all’indietro, è riuscito ad evitare che la stessa lo raggiungesse nelle parti superiori del corpo; la bandierina lo colpiva però, come sopraindicato, alla caviglia destra, causandogli soltanto un dolore di lieve entità e non precludendogli alcun tipo di movimento; nessuna conseguenza lesiva è derivata, pertanto, da tale atto al d.d.g.;
- dopo essere stato colpito alla caviglia destra dalla bandierina, l’arbitro – secondo quanto dallo stesso asserito – sospendeva immediatamente la partita in quanto si sentiva psicologicamente intimorito e minacciato e non sereno per poter dirigere la gara nei rimanenti secondi che mancavano alla conclusione della medesima;
- i tempestivi interventi sia dei Dirigenti della Società Tre Stelle, che hanno accompagnato il d.d.g. fino agli spogliatoi, sia dei giocatori della Società Rivolto, che hanno accompagnato il sig. Pivetta all’esterno del recinto di gioco, hanno riportato immediatamente la situazione nella normalità e nulla è più accaduto all’arbitro, che ha potuto lasciare, poi, senza alcun problema, l’impianto sportivo, accompagnato dall’Osservatore Arbitrale presente all’incontro;
· valutato che la citata violenza subita dal d.d.g. non ha causato allo stesso menomazioni fisiche, mentre non può certamente affermarsi altrettanto per quel che concerne il danno morale cagionatogli nella circostanza suindicata;
· ritenuta comunque grave, non giustificabile e non meritevole di attenuanti, la condotta del sig. Michele Pivetta, anche perché nella circostanza espletava le funzioni di Assistente di parte dell’arbitro, quindi di collaboratore principale dello stesso e pertanto obbligato a mantenere un comportamento ineccepibile durante tutto l’incontro;
· preso atto da alcune precedenti autorevoli pronunce della C.A.F. che la decisione del d.d.g. di sospendere una gara può essere condivisa dagli organi di giustizia sportiva solo quando si sia determinata una “reale” o quanto meno “fondatamente supposta” situazione di pericolo che l’arbitro non può dominare con il ricorso ai rimedi che egli ha in suo potere per riportare l’ordine in campo (come, ad esempio, l’adozione dei provvedimenti disciplinari od il richiamo al capitano, che ha l’obbligo, ai sensi dell’art. 73 N.O.I.F., di coadiuvare l’arbitro stesso e di reprimere ogni forma di intemperanza dei tesserati della propri Società);
· rilevato nella fattispecie in esame che il d.d.g., dopo essere stato colpito alla caviglia dalla bandierina ha immediatamente sospeso l’incontro, senza manifestare l’intenzione di voler adottare alcun provvedimento per tentare di continuare e portare a termine l’incontro nonostante mancassero solo alcuni secondi, nonostante il sig. Michele Pivetta si fosse immediatamente reso conto della grave condotta da lui posta in essere ed avesse desistito da ogni comportamento riprovevole e nonostante il d.d.g. stesso fosse stato immediatamente assistito dai Dirigenti della Società Tre Stelle ed accompagnato negli spogliatoi;
· ritenuto quindi che il d.d.g. – in base a quanto appare dagli atti in possesso - sia addivenuto all’immediata sospensione dell’incontro in maniera affrettata, senza valutare una possibile soluzione del problema insorto, diversa da quella adottata, in quanto, pur essendosi egli trovato in una situazione di pericolo, quest’ultima non è sembrata per lui incontrollabile, per cui poteva essere da lui diversamente gestita, mancando solo pochi secondi alla conclusione dell’incontro e non essendosi registrati, dopo l’atto violento compiuto dal Pivetta, ulteriori intimidazioni o fatti pregiudizievoli alla sua incolumità;
P.Q.M.
delibera:
a) ai sensi dell’art. 19, punto 4, lett. d) del C.G.S., la squalifica fino 03.12.2008 del sig. Michele PIVETTA, Assistente di parte dell’arbitro, per condotta violenta nei confronti dell’arbitro stesso;
b) ai sensi dell’art. 17, punto 4, del C.G.S., la ripetizione della gara TRE STELLE –RIVOLTO, valevole per il campionato di II categoria, girone “C”;
c) l’irrogazione dell’ammenda di € 150,00 a carico dell’A.S.D. RIVOLTO, ai sensi degli artt. 4, punto 2 e 18, punto 1, lett. b) del C.G.S. (responsabilità oggettiva).
ALTRO PASSO AVANTI: ESORDIO DI POLES IN C1
Gabriele Poles durante un Italia U16-Rapp.FVG01/02/08
Come volevasi dimostrare.. esordio in C1 per Gabriele Poles a Lucca.
Ecco la terna (notare anche la presenza della Caissutti)
LUCCHESE SANGIOVANNESE
Taverna Christian - Taurianova; Caissutti Marinella - Udine, Poles Gabriele - Pordenone
I NOSTRI AIA FANNO BENE IN GIRO PER L'ITALIA
31/01/08
Oggi ore 15.00 RAI Sport Satellite diretta della gara del Torneo di Viareggio Roma-Siena arbitrata da Andrea Merlino di Udine coadiuvato dagli assistenti De Franco Cristian di Udine e Mirra Gabriele di Udine. Una bella vetrina per la nostra terna ma soprattutto per Andrea dopo la bella figura fatta domenica scorsa a Bacoli (NA) dove ha ottimamente arbitrato Sibilla Cuma - Paternò di serie D.
Siamo sicuri che da qui a fine stagione farà ancora parlare di lui.
Dalla serie C buone notizie per altri 2 nostri corregionali:
Renzo Candussio ha ottimamente arbitrato Salernitana - Crotone di C1 e il quarto di finale di Coppa Italia primavera Milan - Inter
Piero Giacomelli ha arbitrato la sua seconda gara in C1 (Venezia-Lecco). Al momento è il migliore tra i nuovi arbitri immessi nel gruppo della serie C.
Siamo in attesa dell'imminente esordio in C1 per l'assistente Gabriele Poles che molto bene sta facendo in questo suo primo anno in serie C (ha già fatto parte della terna che ha diretto la finale di Supercoppa del campionato Primavera)
E molto bene stanno facendo altri due assistenti... Visentini di Cervignano e Semolic di Monfalcone.
Speriamo che a fine anno il designatore della Can C, il friulano Dal Forno, sappia dare le giuste soddisfazioni ai nostri ragazzi dopo tanti anni di magra
saluti
PARTITA A PORTE CHIUSE PER MERLINO
IL BIG MATCH AVERSA-BARLETTA SENZA SPETTATORI PER PRECEDENTI
Merlino e il fedele De Franco11/01/08
Ottima notizia! Andrea Merlino è stato designato per domenica 13 per la gara forse più importante di tutti i gironi di Serie D: Vversa Normanna - Barletta. gara sulla carta difficile per una lunga serie di motivi:
di classifica: Aversa terzo e Barletta primo
di ordine pubblico: forse si gioca a porte chiuse perchè ci sono precedenti poco confortanti tra le due tifoserie
di storia: il Barletta vuole a tutti i costi tornare nel calcio che conta e la tifoseria si è mobilitata.Se si gioca a porte aperte ci sono 1000 pugliesi pronti a partire per la Campania (da fonti amiche barlettane)
ndr: AVERSA NORMANNA-BARLETTA SI GIOCHERA' A PORTE CHIUSE. LA DECISIONE E' STATA PRESA DALLA QUESTURA DI CASERTA NELLA TARDA SERATA DI IERI A SEGUENTI DEGLI ATTRITI TRA LE DUE TIFOSERIE RISALENTI AI PLAYOFF DELLA PASSATA STAGIONE.
Si capisce quindi che Andrea si gioca un pezzo di stagione importante e forse anche il suo futuro (serie C?).
(Alla faccia di chi lo vedeva come una riserva no?)R. Per noi era e resta il numero uno....
Miorin dice che Riva ha creduto in Merlino?
Riveda le sue fonti... l'anno in cui è salito era l'ultima tra le riserve!13/11/07
Sabato scorso in diretta Rai Sport Satellite ha fatto un figurone il nostro Andrea Merlino. Chiamato ad arbitrare una partita impegnativa di serie D a Montichiari il nostro Andrea non ha tradito le attese. Prestazione da categoria superiore (ma tocchiamo ferro sempre!!!) e anche le parole usate dall'ex internazionale Domenico Messina, ospite della Rai, sono state positive.
Finalmente Andrea sta ottenendo quel riconoscimento che ha con difficoltà ottenuto in regione. Diversamente da quanto afferma il buon Miorin nella sua rubrica settimanale (non me ne voglia, non è polemica ma solo un doveroso chiarimento), non dobbiamo dimenticarci che Merlino è stato preso in can/d per i capelli poichè era stato inserito solo come ultima delle riserve friulane. Solo la reintroduzione dell'organo tecnico degli scambi ha permesso ad Andrea di affermarsi e di smentire chi invece non credeva nei suoi mezzi.
Bravo AndreaR. Merlino anche per noi, Miorin compreso, era il numero uno ma non per l'Aia come giustamente dici.... Era sempre l'ultimo della lista dei papabili ma solo perchè, il campo e tutti gli addetti ai lavori gli riconoscevano i grandi meriti, e sarebbe stato strano non metterlo, meriti che lo strano boicotaggio di molti Aia gli hanno fatto perdere anni. Agli scambi hanno semplicemente mandato uno esperto come Merlino e senza tante speranze invece, Andrea si è guadagnato tutto questo grazie alla sua grinta e forse per la fiducia che in lui avevano diversi amici...
GIACOMELLI CORRE...
Piero Giacomelli da Trieste30/10/07
Dopo poche gare di serie C2, Piero Giacomelli della sez. di Trieste esordisce giovedi in C1, primo tra i primi anni a disposizione del capo can/c Giancarlo Dal Forno di Udine.
La gara è Pescara-Massese del gir B.
E' un gran risultato, tutti ce lo aspettavamo perchè ci troviamo di fronte ad un vero e proprio talento.
Non a caso il buon Piero è già stato il miglio arbitro esordiente in serie D vincendo il premio "rigore" nel 2004/05. Piero Giacomelli, classe 1977, arbitra da 16/17 anni, avendo debuttato nel 1992 in una partita del campionato “Esordienti”. Giunto in “Eccellenza” nel 2002 vi rimane fino al 29 settembre 2004, giorno del suo esordio nel campionato di serie D, in occasione della partita Salò – U.S.O. Calcio.Non dimentichiamo che anche Renzo Candussio sta andando molto bene quest'anno, e giovedì arbitra il big match del gir. B di C1: Crotone-Ancona
Un po' di buone nuove sugli arbitri della regione non guasta, vero?
ARRIVA IL "SOLITO" MOMENTO DELICATO DEGLI ARBITRI...
Al solito a febbraio inizia la maggior parte delle contestazioni...ma...12/02/07
Quello che non mi piace è che tutti si sono sprecati in parole per la morte di Raciti e del dirigente calabro Licursi affinchè si cambi il modo di vivere questo sport, però la domenica dopo tutto come prima...
E allora accade che un arbitro di 17 anni venga picchiato dopo una partita di settore giovanile in Lombardia;
accade che un ds di una delle nostre squadre si dimetta perchè l'arbitro di Tolmezzo ha espulso l'attaccante perchè il Tolmezzo ne abbia un vantaggio... e l'assistente di Trieste...
Questo è l'humus che fa crescere la violenza dei più imbecilli, se non lo capiamo...
Che poi gli arbitri facciano cazzate è fuor di dubbio e la mia opinione la conosci in merito, ma se in serie A vogliono arbitri sempre più giovani ed atletici, è ovvio che l'età media si abbassa anche nelle nostre categorie e quindi arbitri con poca esperienza si trovano a decidere in gare molto importanti.
Anche 10 anni fa (quando c'ero io) gli arbitri in eccellenza erano giovani ma l'ambiente era diverso... ora è tutto più esasperato.
La nostra colpa è che mancano dei maestri all'altezza sia per gli arbitri che per i calciatori
In regione gli arbitri vengono guidati da bravissime persone ma con una esperienza di campo oramai vecchissima e lontana dalle richieste del presente...
Chi invece avrebbe da dare molto perchè uscito da categorie nazionali qualche anno fa, viene messo da parte come un appestato che ora non vale più... ma queste sono le risorse migliori da cui un giovane arbitro può attingere!
E vedo nel calcio giovanile un ambiente esasperato da play off e via dicendo, dove allenatori, genitori, dirigenti hanno perso quei valori di educatori che spettano solo a loro... e allora mi dicono che esistono procuratori (non tesserati) a cui società anche blasonate danno in mano i loro bambini per farne dei campioni (e non importa che siano bravi). Ma siamo matti!?
e allora ben venga la riforma di Zorba, ma come ben sai alcune società (le quali si giovano dei meccanismi di cui sopra) l'hanno apertamente osteggiata, senza però accettare di offrire le loro argomentazioni a riguardo.
Come vedi quando mi dai un imput sono un fiume in piena e non voglio tediarti oltre.
Mi piacerebbe solo che si imparasse a vedere le cose da un punto di vista anche diverso, diverso da quello che vuole sempre e comunque la salvaguardia dei diritti del proprio piccolissimo orticello.Lettera firmata
L'ERRORE CI STA MA DARE DEL VENDUTO....
21/12/06
Prendo spunto da quanto ho letto sul pezzo di Menichino per dare un'interpretazione diversa a quelli, che a detta di molti, sono stati errori arbitrali:
sono d'accordo che Messina abbia sbagliato in Bologna-Juve (ma non per questo è venduto agli interessi juventini) ma Rocchi a parer mio ha fatto una buona prestazione nonostante sia un giovane arbitro e la partita decisamente difficile. Il secondo giallo a Ibra ci sta tutto per due motivi:
1.- perchè così vuole il regolamento.
2.- perchè è impensabile che Ibra volesse tirare da quella posizione e da dove si trovava (appena più avanti dell'assistente) ha sicuramente percepito la segnalazione dell'assistente. Se non fosse stata sanzionata la posizione di fuorigioco Ibra metteva giù il pallone e mai lo avrebbe calciato in porta da lì, altrimenti lo avrebbe tolto il suo allenatore!
Poi ho visto buona parte della gara dell'Udinese e devo dire che Pierpaoli ha diretto molto bene (un merito in più visto che si tratta dell'esordio in A) una gara intensa e non facile.
L'espulsione per somma di ammonizioni di De Martino ci stà per un semplice fatto:lo prescrive il regolamento diventato molto severo per quanto riguarda le trattenute e i falli tattici.
E qui il buon senso non conta nulla. Anzi sì: contava il buon senso di De Martino che già ammonito ha ingenuamente (per non dire altro) commesso un'altra infrazione grave.
Quindi promuovo Pierpaoli che, nonostante l'atteggiamento poco collaborativo dei giocatori nei confronti di un giovane esordiente, ha diretto ottimamente
ciao
Fischio
CI RISIAMO: TUTTI CONTRO UNO DI NUOVO
21/11/05
Pubblicando certe cose mi provochi, caro Oscar,lo so, ma proprio non ce la faccio a trovare forza e parole per rispondere alle due lettere della gara di Trieste e alla lettera per la gara arbitrata da Perisan... proprio non ne ho la forza perchè ho il presentimento che comunque non verrei capito, perchè la cultura generale è questa, perchè sono sicuro, ad esempio, che quell'"idiota" usato da te nel titolo tutti lo confondano con l'arbitro e non con l'autore dell'insulto razzista o con chi gioca a calcio pensando sia normale entrare duro sull'avversario...comunque hai visto? divisi in campo ma uniti nella lotta contro l'arbitro (sarà stato pure inetto, ma botte ed insulti non sono suoi: allora chi ha disonorato lo spirito dello sport?)
E proprio non ce la faccio a rispondere al detrattore della nostra terna friulana al quale dico solo una cosa: da 2-0 a 2-3? trova i tuoi errori e non scaricare le responsabilità della sconfitta solo su eventuali sviste arbitrali altrimenti altre sconfitte vi aspettano dietro l'angolo. L'alibi dell'arbitro è la soluzione più antica del mondo!
Ciao e buon lavoro
Lettera FirmataR. Hai ragione il titolo "idiota" era riferito a chi offendeva ma, in parte, se corrisponde al vero che l'arbitro ha permesso gli insulti razzisti, va bene anche per lui. Per il resto il "dagli all'arbitro" è sport nazionale ed è una pena ogni volta riportare lettere e commenti sugli arbitri, ma non siamo un media che deve vendere e gli iscritti possono scrivere quello che vogliono (opinioni si intende..). Prendersela con l'arbitro è un malcostume che dimostra che manca la cultura sportiva, infatti, si dice sempre che finita la partita sono finite le ostilità e amici come prima ma non è così. Spesso chi perde non accetta la sconfitta, non fa il "terzo tempo", va a cercare sempre un responsabile non capendo che si può vincere o perdere anche per casualità, per errori propri per bravura o fortuna dell'avversario. Ma mica se la prende con chi ha sbagliato i gol, con chi non ha marcato, con chi non ha parata o con chi ha messo male la formazione in campo, errori molto più gravi di una fischiata stonata o meno...(ci sono ancora fenomeni che dicono di aver perso perchè l'arbitro ha invertito un fallo...) no, è più facile prendersela con uno che, si sa, non può rispondere ma questo non è colpa nostra.
Tutti contro uno: accidenti che "sportivi"!
13/11/06
Ho letto la versione del Talmassons sul caso "Toneatto"... a quanto pare, pur sbagliando a destra e a manca, non c'è certezza che il rigore sia stato dato ingiustamente...
Come al solito interpretazioni difformi sullo stesso episodio...
Peraltro non ci sono altre interpretazioni che possano affermare quale delle due versioni è corretta (ovvero non ci sono altre interpretazioni obiettive sull'accaduto).
Ciò non toglie che non ho ancora visto e sentito una voce a difesa dell'unico essere che quel giorno era in inferiorità numerica: l'arbitro, spinto e accerchiato per un rigore che adesso pare dubbio...
Però il giorno dopo la gara è stato massacrato dalla società e da alcuni giornalisti e se non ricordo male anche il presidente federale, interpellato sull'argomento, ci è andato giù pesante...Peccato... forse il giovane arbitro avrebbe meritato almeno il beneficio del dubbio dal proprio presidente... perchè è giusto ricordarlo che il presidente (?) Burelli possiede la stessa tessera di Toneatto!
con stima
Lettera FirmataR. Arbitri sempre soli! Se fanno bene hanno fatto il loro se fanno male sono in malafede, venduti, incapaci ecc... E' la solita storia e siccome la maggior parte di sportivi (?) la pensa così, Burelli, il cui indice di gradimento è lo stesso di Bush, cavalca l'onda convinto di aumentare il gradimento... ma forse non è così, è solo un'impressione....
IL DISAGIO...
10/11/06
Il mio silenzio di questi ultimi tempi non significa che io abbia abbandonato la lettura del sito
il mio silenzio significa:
che piega schifosa che ha preso lo sport che amo di più
...e l'arbitraggio è il mio sport...
e non so come esprimere il mio disagio che è tanto, enorme e mi fa scoppiare il cuore perchè... Amo l'Aia e proprio per questo soffro a leggere tutte queste notizie così negative.
Mi pare che ci siamo... il "dagli all'arbitro" è di nuovo di gran moda, ma come dare torto ai nostri detrattori... ci mettiamo del nostro alla grande per farci malvolere!
Vi prego però non cominciamo a gettare la croce su quelli meno colpevoli...
i giovani arbitri sedicenni, ventenni meritano comprensione quando hanno a che fare con 22 giocatori+panchine +pubblico che non credono all'arbitro per partito preso...
se non applicano le regole sono da mandare a casa, se le applicano non hanno buon senso, se vengono spintonati e aggrediti allora sono dei provocatori
Tra gli arbitri ci sono tanti incapaci, come tra giocatori, pubblico, giornalisti, allenatori etc...
ma non sono loro da colpevolizzare...
io i colpevoli li conosco e stanno tutti lassù, nelle stanze del potere... ne hanno eliminato qualcuno per far finta che qualcosa è cambiato... in realtà dalle cariche regionali in sù c'è chi pensa solo alla propria poltrona e non ai ragazzi che vanno in campo... ma chi è che li manda in campo?
spero di essermi fatto intendere
per quanto riguarda Menichino... vabbè discorso vecchio e inutile... io forse difendo sempre gli arbitri... ma lui che fa?
il prosciutto dagli occhi non se lo è ancora tolto...
e io ancora non posso firmarmi...
Mi dispiace per gli errori che stanno capitando, ma l'accanimento mi pare esagerato... ma nessun dirigente aia regionale ancora si è fatto sentire.
Un presidente o difende l'arbitro accerchiato e aggredito, oppure se l'arbitro ha veramente sbagliato dà le dimissioni insieme all'arbitro.
In un paese normale si fa così
Ma finisce sempre tutto a tarallucci e vino...è vero?
scusa lo sfogo,
volevo solo dirti che nonostate tutto quello che mi è capitato sono ancora qua
Ciao e buon lavoro
A PORDENONE VOGLIONO FISCHETTI "PULITI"
31/5/06
Lo scandalo calci che sta devanstando in Italia tende a colpire anche in provincia. Com'è possibile scoperchiare la pentola anche a livello locale, con le intercettazioni telefoniche? No stavolta è il forum a raccontare le verità nascoste. Il caso che ci riguarda è tra l'arbitro pordenonese I.S., il padre D. anche lui arbitro e il presidente del CRAFVG R.G., e forse anche il consiglio direttivo sezionale di Pordenone (il disegnatore L. G. e il presidente V. M.).
Chi ha fiuto può già capire di cosa si possa trattare, ebbene per chi non avesse capito cercherò di spiegarvelo. Il padre D. fa parte della sezione di Pordenone da più di un decennio quindi conosce bene l'ambiente sezionale, oggi è osservatore provinciale. Da un anno entra nella sezione di Pordenone anche il figlio sedicenne, I. Il padre vuole che il figlio faccia carriera rapidamente, quindi cerca di parlare con il presidente regionale CRAFVG G. R., nel quale promette a I. di passare dalle provinciali alle regionali al più presto possibile. Cosa accade? In 1 anno I. esordisce dai giovanissimi alla II categoria. Normalmente gli arbitri "non-raccomandati" fanno carriera sudando e impegnandosi dirigendo le partite nella maniera corretta ed infine essere valutati da osservatori nel dopo partita, più delle volte si ha un voto sufficiente, ma non ci permette di andare nella categoria superiore. A leggere questo fatto ci fa sentire amareggiati nel modo in cui vengono selezionate le persone raccomandate per fare una carriera brillante, penalizzando le partite in cui si vanno incontro.
I., purtroppo, è ingenuo, come capita spesso ad altrui, ha rilasciato un commento personale su un sito internet nel quale si discute sul tema di privilegiare certi individui perchè sono raccomandati o meglio figli d'arte! Noi non tolleriamo questi privilegi quindi pubblichiamo questo messaggio per far sì che il popolo sappia in che mondo viviamo, che già tutt'ora a livello nazionale calcistico è uno schifo! Infine chiediamo di andare via quindi dimettendosi i veri colpevoli di questa storia penosa.Un gruppo di arbitri "puliti"
Il regolamento ci vieta di scrivere i nomi dei responsabili di questo articolo perchè il regolamento AIA ce lo vieta, ma se voi vi associate con noi, allora questa causa la porteremo in tribunale ovviamente con altre prove più concrete.
RADIO AIA & PROMOZIONI 7
10/5/06
Nel complesso una grande annata nelle categoria superiori per i nostri fischietti. Conferme e promozioni in vista per tutti o quasi, è sempre un piccolo terno al lotto...
CAN C - Burdin, Candussio, Grazioli
Nelle categorie extra regionali le somme definitive si tireranno dopo i play-off e per capire come sono i nostri basterà vedere le designazioni dei play-off per capire chi può salire. In Can C occhio quindi a Renzo Candussio (anni 28) di Cervignano e Andrea Grazioli (31) di Maniago e l'assistente Mirko Zannier (31) di Udine, autori di una grande annata, un po' meno del solito Gabriele Burdin (30) di Cormons ma si sa che come i giocatori anche gli arbitri e la vita in generale si hanno alti e bassi.
CAN D - Molto probabile la promozione di Aldo Tramontina (30) che si conferma la nostra punta di diamante. Sono andati bene tutti ma questo non vuol dire che qualcuno non torni a casa, infatti dopo tre anni o si sale o si scende ed anche uno che ha fatto bene può tornare e qualcosa rischia Stefano Perisan (27) di Pordenone ma è probabile la conferma anche per lui. Bene comunque i triestini Paolo Larconelli (23) e Piero Giacomelli (28), . Un po' meno brillante Alessandro Bagnariol (28) di Pordenone, vale il stesso discorso di Burdin.
CAN D SCAMBI - Nelle categorie scambi buono il rendimento dei nostri, Enzo Papaiz (28) di Maniago, alla grande il giovane Riccardo Ros (20) di Pordenone ed è uno che può far carriera, e molto bene l'udinese Andrea Merlino (29), bene anche i nuovi Omar Adamo (25) di Cervignano e Matteo Princig (26) di Trieste. In questa categoria sono possibili salite in Can D effettiva, restare ancora un anno o tornare a casa, per i tre si prevede alemeno una promozione e conferme.
RADIO AIA & PROMOZIONI 6
PRME INDISCREZIONI
8/5/06
Arbitri:
POLE POSITION: Denis Pittino anni 20 (Cormons), Fabio Hager 23 (Trieste)
SECONDA FILA: Alessio Tassan 23 (Pordenone), Nicholas Mauro 23 (Udine), Carmelo Triscari 26 (Latisana)Assistenti Arbitri:
POLE POSITION: Armando Di Palma (Udine), Gorazd Husu (Trieste), Giorgio Cozzi (Maniago)
SECONDA FILA: Aurelio Maiutto (Pordenone), Andrea Ianna (Pordenone), Tommaso Cagol (Udine), Giuliano Brosolo (Monfalcone)
FORUM E SBRANAMENTI....
29/11/05
Quando si andava in cerca di qualche spunto sul forum, mi veniva un gran malditesta...oggi, con grande piacere, ho notato che avete messo in ordine... e che soprattutto "qualcuno" si è fatto sentire con chi faceva un gran (scusate il termine) casino...
Per il resto ho notato che negli ultimi tempi non ci sono state grandi polemiche sui nostri giovani arbitri, se non per alcuni episodi che faccio difficoltà a commentare perchè privo dei riscontri oggettivi: posso dire solo che mi sono sembrati eccessivamente esagerati alcuni voti dati a Cleva e che Miorin ci sia andato giù un po' pesante con la Chiapolino.
Non ho visto la partita ma conosco la ragazza... si impegna, sempre presente agli allenamenti nonostante qualche limite atletico, e molto, molto timida...
Ha dato parecchie volte ampie dimostrazioni che può arbitrare tranquillamente in seconda categoria e per vedere se può dare qualcosa in più è stata probabilmente mandata in una gara potenzialmente difficile... era una gara "esame";
avrà pure sbagliato tutto... ma per quale motivo i giocatori non le hanno dato una mano e invece volevano "sbranarla"?...tutto qui... ti do uno spunto da girare se vuoi a Miorin...
Il Calcio non è come lo disegna il "Processo di Biscardi", ma può essere vissuto anche in un clima diverso... in fin dei conti lo chiamiamo sport...Con stima
ANCHE BERGAMASCO COLPITO DALLA SINDROME DI VECCHIAIA...
26/7/05
Dopo Andrea Merlino che pur essendo il numero uno non e stato promosso (troppo vecchio...è un 76) ed ha rifiutato di far parte dei Five 5 (una task force dei migliori da affiancare ai giovani rampanti) lo svecchiamento ha colpito anche il 78 Alessandro Bergamasco. Non è una buona notizia per il nostro calcio, vuol dire che non arbitrano i migliori in assoluto è ovvio. Un 78 e quindi troppo vecchio per il nuovo presidente Riva che comunque mi ha magnanimamente concesso un altro anno in Eccellenza/Promozione ai nonnini di meno di 30 anni.... Ma senza possibilità di salire! Il loro ruolo "garantire la regolarità dei campionati"!
In soldoni saranno impiegato nelle gare più spinose ma a salire saranno altri al posto loro! No grazie hanno risposto diversi.
Garantire la disponibilità ogni domenica ed allenarsi per essere sempre al massimo comporta grossi sacrifici ma con quali stimoli. Se sei tagliato fuori prima di cominciare non ha senso farli.
E poi: se in Can D vanno i giovani, dovrebbero poter tranquillamente dirigere qualsiasi partita d'Eccellenza! O non è così? Meglio la bandierina o tornare in sezione ad aiutare i giovani. Peccato per Bergamasco visto il rendimento dello scorso campionato, quest'anno sarebbe partito da posizioni dassoluto vertice ma le cose sono andate diversamente.
RADIO AIA & PROMOZIONI 5
29/6/05
Promozioni/dismissioni arbitri. Facciamo qualche ipotesi.Serie A-B: Dopo lallungamento della carriera di Collina, si profilano 4-5 pensionamenti anticipati: Castellani di Verona e Nucini di Bergamo sono i più indiziati oltre a, come ogni anno accade, almeno altri due arbitri appena inseriti dalla serie C (Pantana, Squillace e Cruciani fra i più probabili).
Serie C: Nessuna possibilità di ascesa per i nostri corregionali, ma Candussio è al primo anno nella categoria e Burdin è al secondo e saranno riconfermati. I posti per il grande salto saranno occupati quasi certamente dai quattro arbitri che hanno diretto le due finali (andata e ritorno) dei play off di serie C1; dubbi sul fortunato nel caso ci fosse un 5° posto.
Circa gli assistenti qualche probabilità di promozione per il nostro Zannier, ma prima dovrebbero esserci almeno sei degli otto assistenti che hanno diretto le due finali (andata e ritorno) dei play off di serie C1.Serie D: Praticamente fatta per il nostro Grazioli che dovrebbe salire in serie C. Un altro posto sarà "liberato" a favore dei nostri regionali da una retrocessione certa ed un eventuale ulteriore posto da una retrocessione possibile. Fra gli assistenti nessuna promozione pare probabile, una o due retrocessioni possibili (si pensa a Revelant e Boglione e Larconelli è al primo anno... e difficilmente li mandano inditro subito, tra l'altro è un atleta).
Dilettanti Friuli Venezia Giulia: Non ci dovrebbero essere problemi per Princig di Trieste. Il secondo posto è unincognita ( Merlino di Udine, sperando che sia lanno buono).
Fra gli assistenti tutto dipende da quanti posti risulteranno disponibili, paiono però in pole position Husu e Giucovaz di Trieste.
RADIO AIA & PROMOZIONI 4
17/6/05
La designazione sperata ed augurata per Mirko Zannier, assistente della sezione di Udine in Can C è arrivata. Si tratta dei play-off di C2 Ravenna-Lodigiani. E' una gran bella notizia e se tanto mi da tanto, vista l'ottima annata, c'è da essere ottimisti per un eventuale salto. A confermare che si tratta di una designazione molto importante per la sua carriera, va sottolineato anche chi sarà il direttore di gara, infatti, dopo aver diretto domenica scorsa davanti a settantamila sulle tribune del San Paolo, Napoli-Avellino, finale girone B della C1, a dirigere la difficile sfida calcistica di Ravenna sarà il trevigiano, l'arbitro Gabriele Gava di San Vendemiano (il paese di Alex Del Piero) appartenente alla sezione di Conegliano. In serie C dirige da 4 anni ed avendone solamente 30 ha davanti un futuro roseo.C.A.N. - C - SERIE C2
girone B - giornata 01 - gare del 19/06/2005RAVENNA-CISCO LODIGIANI
Arbitro Assistente 1 Assistente 2 Quarto Ufficiale Gava Gabriele
- ConeglianoPuliti Leonardo
- AnconaZannier Mirko
- UdineGiglioni Marco
- Siena
RADIO AIA & PROMOZIONI 3
14/6/05
I lavori del Comitato Nazionale e del Consiglio CentraleQuesti, in sintesi, gli argomenti trattati durante i lavori del Comitano Nazionale e del Consiglio Centrale che si sono tenuti lo scorso fine settimana a Latina:
1. Approvazione del verbale della precedente Riunione
2. Comunicazioni del Presidente
3. Definizione Ruoli OO.TT.NN
4. Proposte passaggi dei CRA per CAN D e CAI 5
5. Premi nazionali
6. Corsi di qualificazione ed aggiornamento per O.A.
7. Circolare n. 1
8. Bilancio AIA e contributi CRA e Sezioni 2005
9. Ratifica delibere
10. Adempimenti fine stagione CRA e Sezioni
11. Raduni precampionato CRA
12. Varie ed eventualiPer quanto ci riguarda nessuna sorpresa per gli arbitri della nostra regione, presumibilmente, per la Can D i posti a disposizione saranno 2/3 per i fischietti e valgono le nostre previsioni...che sono state lette da chi di dovere... e 3/4 per gli assistenti. Gli effetti si vedranno a cascata, partendo dalla Can in giù. Per avere la certezza però bisogna attendere la riunione del 5 luglio, la giornata che vedrà il Presidente Riva dar battaglia per portare a casa il meglio possibile...
Intanto, siamo in trepidazione per le designazioni di domenica prossima e che rigurdano i play-off di Serie C, dovesse esserci Mirko Zannier e dovesse confermare la buona stagione è molto probabile il suo inserimento nei 6/7 assistenti che faranno il salto in Can: intanto tocchiamo ferro...attendendo le designazioni.
RADIO AIA & PROMOZIONI 2
10/6/05
Si fanno sempre più frenetiche le voci riguardo i nostri fischietti.
In serie C, Gabriele Burdin (Cormons) dovrebbe essere riconfermato nonostante abbia avuto una leggera flessione nel ritorno. Tra gli assistenti confermatissimo Mirko Zannier (Udine), significa anche buone possibilità di salto di categoria, che è andato benissimo, meno certi di restare Marco Padrini (Maniago) e Walter Lonzar (Trieste).
In serie D, nonostante sia stato premiato come miglior arbitro, Aldo Tramontina (Udine) essendo un "secondo anno" è probabile che resti a maturare ancora nella categoria. Sorprendente invece il recupero di Andrea Grazioli (Maniago) che infortunato a lungo è stato recuperato e designato molto nel finale di stagione, segno che c'è grande fiducia in lui e non è escluso un suo salto alla Can C. Con lui potrebbero fare il salto anche le bandierine Roberto Semolic (Monfacone) e Lorenzo Visentini (Cervignano) che sono andati alla grande.
Per quanto rigurda i fischietti regionali, il cerchio si stringe forse a tre persone, il "solito" Andrea Merlino (Udine), Omar Adamo (Cervignano) e Matteo Princig (Trieste). Se sono rose...RADIO AIA & PROMOZIONI
11/5/05
Il presidente regionale Aia, Giancarlo Riva è abbottonatissimo sui nomi dei "papabili" per la promozione nella serie superiore, così la fa da padrone "radio AIA" che partorisce alcuni nomi previsti e non nel panorama arbitrale regionale.Per gli arbitri il più probabile doveva esse il gradese Marco Cedolin '81 ma un infortunio ha "eliminato" la giovane promessa della sezione di Monfalcone aprendo così le porte ad altri:
80% Omar Adamo '80 di Cervignano
60% Enzo Papaiz '77 di Maniago e Matteo Princig '80 di Trieste
30% Alessio Tolfo '79 di Pordenone e Stefano Tel '79 di Cervignano
Incognita assoluta è Andrea Merlino '76 di Udine che se non fosse per letà avrebbe 110 probabilità su cento di essere promosso ma ora, dopo averne tardato la promozione, ne vale la pena il rischio visti i limiti di età nazionali? (n.d.r. per noi si e sarebbe il minimo...per scusarsi con lui dopo il trattamento ricevuto dal predecessore di Riva)
Per gli assistenti giochi già fatti con Cristian De Franco '75 e Gabriele Mirra '76 di Udine, Gianluca Sant '75 di Pordenone e Husu Goradz '78 di Trieste. Parla triestino anche il probabile promosso del C5.
MA QUANTO SONO ATTENDIBILI QUESTE PREVISIONI?
CURIOSITA'
23/4/04
Niente Trofeo Rocco per i fischietti candidati alla D (anche se per molti Cristian De Franco (UD) è il vero numero uno...). Viste le condizioni di forma approssimativa di qualcuno, c'è il sentore di un intervento di Martini che vuole tutti concentrati in campionato altro che passerelle... Notate le ultime designazioni, l'Aia Regionale manda un bel segnale. E' sembrata forte la designazione nella settimana del suo compleanno per Alessandro Bagnariol (PN) per la partita Rivignano-Manzanese, al pari di Pordenone-Pro Romans per Piero Giacomelli (TS). Delicata comunque anche Pozzuolo-Gonars per Marco Cedolin (Monf). Insomma per le tre prime i tre candidati al salto. E Andrea Merlino (UD)? Il bistrattato arbitro è in Promozione. Visto che con molte probabilità sono destinati a tornare dalla D Marco Canese (PN) e la Marinella Caisutti (UD), ed è destinato alla C Renzo Candussio (Cerv), è possibile che ci siano 3 promozioni? Magari! Intanto vanno sottolineati gli esordi in Eccellenza della Vania Cordenons e Luca Danuti entrambi Aia Pordenone. (ndr Cedolin avrà un calo e gli sarà preferito Larconelli)
GRADISCA SCOPRE LE CARTE: SARANNO BUONE?
21 aprile 2003
Torneo di Gradisca e finalmente abbiamo le indicazioni di chi sale e chi scende tra gli arbitri regionali.
Evidente il messaggio del presidente regionale Marconi che designa per le partite più interessanti delle qualificazioni Tramontina (27, Udine) e Revelant (28, Tolmezzo) che saranno quindi in "Pole Position" per l'accesso in Serie D. Nelle semifinali ci sono invece Merlino di Udine (26, la geopolitica sempre curata dal Comitato gli consente ambizioni?) e Bagnariol di Pordenone (25, non convince ancora completamente?), una specie di contentino preferendo magari per eventuali altri posti Princig di Trieste (23, forse troppo giovane?), Boglione di Pordenone (28, in media con l'età dei promossi finora da Marconi?), Perisan di Udine (24, l'outsider più quotato) oppure, ma proprio come ultima risorsa, Princic di Gorizia (25, bocciato all'ultima gara della scorsa stagione, improbabile).
Contraltare di queste liete notizie la bocciatura di 3 rappresentanti regionali: Bersan (28, Maniago), Castello (25, Cervignano, cosa farà ora??) e Bevilacqua (28, Monfalcone). Burdin (27, Cormons) invece lo vediamo spesso in meridione così pensiamo che sia destinato al palcoscenico della C.Sembrano definite le promozioni per i vecchi "guardalinee": Poles di Pordenone e Uderzo di Udine designati per la finale non certo per un contentino. Dietro di loro, sempre guardando le designazioni del torneo internazionale, vediamo messi bene Piani di Cervignano e Calandro di Maniago. Un mistero invece riguarda la permanenza delle ragazze transitate dal Femminile alla Serie D.
Anche quest'anno "l'operazione svecchiamento" riprenderà, speriamo non come quando per "eliminare" il Sig. Monti Bragadin (vecchie ruggini con Marconi alle spalle) è stato mandato apposta un commissario di fiducia che lo ha costretto alle dimissioni. Ora il più vecchio è Zulian di Trieste, 31 anni, un'età leggermente superiore ai promossi in Serie D ma considerata troppo elevata per la regione... molto probabilmente viene considerata maggiormente la regolarità dei campionati amatori che si vedono sempre più spesso arbitrati da ex arbitri di serie D e C al massimo dell'esperienza e delle capacità fisiche!
PRONTI PER IL SALTO DI CATEGORIA
1 maggio 2002
Il Presidente Regionale Paolo Marconi scopre le carte: storicamente il torneo internazionale di Gradisca assegna le posizioni finali della classifica dei nostri arbitri regionali. Così abbiamo visto Andrea Grazioli di Maniago e Marco Canese di Pordenone designati per le semifinali e invece "relegati" ai quarti Iztok Princic di Gorizia (improvvisamente calato nelle ultime settimane) e Matteo Princig di Trieste che dovranno sperare in ulteriori posti concessi alla nostra regione. Da qui si evince un irresistibile finale di stagione del portacolori pordenonese che, malgrado le contestazioni del Monfalcone e penalizzato dalla pessima situazione sezionale, si conquista con le sue forze la Serie D insieme al collega di Maniago autore invece di un rendimento più costante e meritevole quindi della palma del migliore. Gli altri due quarti di finale sono stati assegnati a Luca Turco di Udine e Ciro Ottaviano di Cormons che, esclusi a priori per limiti di età (come Gabriele Poles di Pordenone), si sono comunque piazzati a ridosso del gruppo di testa e quindi autori, secondo i commissari arbitrali, di una stagione ad altissimo livello. Un'altra indicazione è fornita dalla finalina per il 3° posto che ha visto presente Alessio Gugliotta di Maniago, fatto che testimonia l'ottimo lavoro compiuto dai dirigenti della sezione locale e che autorizza questo giovane arbitro, insieme ai colleghi Tassan, Cedolin, Triscari e Papaiz, a sognare nuovi e maggiori traguardi per la prossima stagione.Per quanto riguarda i guardalinee pare evidente che la designazione di Gianfranco Barei di Latisana e di Lorenzo Visentini di Cervignano per la finale attesti il primato a questa coppia impiegata costantemente per tutte le gare più importanti della stagione. Subito dietro la grande fucina di Maniago che vede (designati per le semifinali) Francesco Popia, Simone Calandro e Marco Zavagno insieme al pordenonese Giustino Parisi che forse di tutti è quello tecnicamente più valido (ex arbitro di serie D). Anche qui sarà determinante il peso politico regionale per l'assegnazione dei posti.
Per il prossimo anno si prevede un ulteriore svecchiamento con il "pre-pensionamento" di molti arbitri trentenni (tra i nomi ecellenti il triestino Giuseppe Monti Bragadin, il maniaghese Daniele Bracci e l'udinese figlio d'arte Andrea Parussini), in questo modo l'età si abbasserà maggiormente per poter allinearsi alle direttive nazionali che impongono direttori di gara sempre più giovani... ma con quale esperienza?
ARRIVA IL "SOLITO" MOMENTO DELICATO DEGLI ARBITRI...
Al solito a febbraio inizia la maggior parte delle contestazioni...ma...12/02/07
Quello che non mi piace è che tutti si sono sprecati in parole per la morte di Raciti e del dirigente calabro Licursi affinchè si cambi il modo di vivere questo sport, però la domenica dopo tutto come prima...
E allora accade che un arbitro di 17 anni venga picchiato dopo una partita di settore giovanile in Lombardia;
accade che un ds di una delle nostre squadre si dimetta perchè l'arbitro di Tolmezzo ha espulso l'attaccante perchè il Tolmezzo ne abbia un vantaggio... e l'assistente di Trieste...
Questo è l'humus che fa crescere la violenza dei più imbecilli, se non lo capiamo...
Che poi gli arbitri facciano cazzate è fuor di dubbio e la mia opinione la conosci in merito, ma se in serie A vogliono arbitri sempre più giovani ed atletici, è ovvio che l'età media si abbassa anche nelle nostre categorie e quindi arbitri con poca esperienza si trovano a decidere in gare molto importanti.
Anche 10 anni fa (quando c'ero io) gli arbitri in eccellenza erano giovani ma l'ambiente era diverso... ora è tutto più esasperato.
La nostra colpa è che mancano dei maestri all'altezza sia per gli arbitri che per i calciatori
In regione gli arbitri vengono guidati da bravissime persone ma con una esperienza di campo oramai vecchissima e lontana dalle richieste del presente...
Chi invece avrebbe da dare molto perchè uscito da categorie nazionali qualche anno fa, viene messo da parte come un appestato che ora non vale più... ma queste sono le risorse migliori da cui un giovane arbitro può attingere!
E vedo nel calcio giovanile un ambiente esasperato da play off e via dicendo, dove allenatori, genitori, dirigenti hanno perso quei valori di educatori che spettano solo a loro... e allora mi dicono che esistono procuratori (non tesserati) a cui società anche blasonate danno in mano i loro bambini per farne dei campioni (e non importa che siano bravi). Ma siamo matti!?
e allora ben venga la riforma di Zorba, ma come ben sai alcune società (le quali si giovano dei meccanismi di cui sopra) l'hanno apertamente osteggiata, senza però accettare di offrire le loro argomentazioni a riguardo.
Come vedi quando mi dai un imput sono un fiume in piena e non voglio tediarti oltre.
Mi piacerebbe solo che si imparasse a vedere le cose da un punto di vista anche diverso, diverso da quello che vuole sempre e comunque la salvaguardia dei diritti del proprio piccolissimo orticello.Lettera firmata
L'ERRORE CI STA MA DARE DEL VENDUTO....
21/12/06
Prendo spunto da quanto ho letto sul pezzo di Menichino per dare un'interpretazione diversa a quelli, che a detta di molti, sono stati errori arbitrali:
sono d'accordo che Messina abbia sbagliato in Bologna-Juve (ma non per questo è venduto agli interessi juventini) ma Rocchi a parer mio ha fatto una buona prestazione nonostante sia un giovane arbitro e la partita decisamente difficile. Il secondo giallo a Ibra ci sta tutto per due motivi:
1.- perchè così vuole il regolamento.
2.- perchè è impensabile che Ibra volesse tirare da quella posizione e da dove si trovava (appena più avanti dell'assistente) ha sicuramente percepito la segnalazione dell'assistente. Se non fosse stata sanzionata la posizione di fuorigioco Ibra metteva giù il pallone e mai lo avrebbe calciato in porta da lì, altrimenti lo avrebbe tolto il suo allenatore!
Poi ho visto buona parte della gara dell'Udinese e devo dire che Pierpaoli ha diretto molto bene (un merito in più visto che si tratta dell'esordio in A) una gara intensa e non facile.
L'espulsione per somma di ammonizioni di De Martino ci stà per un semplice fatto:lo prescrive il regolamento diventato molto severo per quanto riguarda le trattenute e i falli tattici.
E qui il buon senso non conta nulla. Anzi sì: contava il buon senso di De Martino che già ammonito ha ingenuamente (per non dire altro) commesso un'altra infrazione grave.
Quindi promuovo Pierpaoli che, nonostante l'atteggiamento poco collaborativo dei giocatori nei confronti di un giovane esordiente, ha diretto ottimamente
ciao
Fischio
CI RISIAMO: TUTTI CONTRO UNO DI NUOVO
21/11/05
Pubblicando certe cose mi provochi, caro Oscar,lo so, ma proprio non ce la faccio a trovare forza e parole per rispondere alle due lettere della gara di Trieste e alla lettera per la gara arbitrata da Perisan... proprio non ne ho la forza perchè ho il presentimento che comunque non verrei capito, perchè la cultura generale è questa, perchè sono sicuro, ad esempio, che quell'"idiota" usato da te nel titolo tutti lo confondano con l'arbitro e non con l'autore dell'insulto razzista o con chi gioca a calcio pensando sia normale entrare duro sull'avversario...comunque hai visto? divisi in campo ma uniti nella lotta contro l'arbitro (sarà stato pure inetto, ma botte ed insulti non sono suoi: allora chi ha disonorato lo spirito dello sport?)
E proprio non ce la faccio a rispondere al detrattore della nostra terna friulana al quale dico solo una cosa: da 2-0 a 2-3? trova i tuoi errori e non scaricare le responsabilità della sconfitta solo su eventuali sviste arbitrali altrimenti altre sconfitte vi aspettano dietro l'angolo. L'alibi dell'arbitro è la soluzione più antica del mondo!
Ciao e buon lavoro
Lettera FirmataR. Hai ragione il titolo "idiota" era riferito a chi offendeva ma, in parte, se corrisponde al vero che l'arbitro ha permesso gli insulti razzisti, va bene anche per lui. Per il resto il "dagli all'arbitro" è sport nazionale ed è una pena ogni volta riportare lettere e commenti sugli arbitri, ma non siamo un media che deve vendere e gli iscritti possono scrivere quello che vogliono (opinioni si intende..). Prendersela con l'arbitro è un malcostume che dimostra che manca la cultura sportiva, infatti, si dice sempre che finita la partita sono finite le ostilità e amici come prima ma non è così. Spesso chi perde non accetta la sconfitta, non fa il "terzo tempo", va a cercare sempre un responsabile non capendo che si può vincere o perdere anche per casualità, per errori propri per bravura o fortuna dell'avversario. Ma mica se la prende con chi ha sbagliato i gol, con chi non ha marcato, con chi non ha parata o con chi ha messo male la formazione in campo, errori molto più gravi di una fischiata stonata o meno...(ci sono ancora fenomeni che dicono di aver perso perchè l'arbitro ha invertito un fallo...) no, è più facile prendersela con uno che, si sa, non può rispondere ma questo non è colpa nostra.
Tutti contro uno: accidenti che "sportivi"!
13/11/06
Ho letto la versione del Talmassons sul caso "Toneatto"... a quanto pare, pur sbagliando a destra e a manca, non c'è certezza che il rigore sia stato dato ingiustamente...
Come al solito interpretazioni difformi sullo stesso episodio...
Peraltro non ci sono altre interpretazioni che possano affermare quale delle due versioni è corretta (ovvero non ci sono altre interpretazioni obiettive sull'accaduto).
Ciò non toglie che non ho ancora visto e sentito una voce a difesa dell'unico essere che quel giorno era in inferiorità numerica: l'arbitro, spinto e accerchiato per un rigore che adesso pare dubbio...
Però il giorno dopo la gara è stato massacrato dalla società e da alcuni giornalisti e se non ricordo male anche il presidente federale, interpellato sull'argomento, ci è andato giù pesante...Peccato... forse il giovane arbitro avrebbe meritato almeno il beneficio del dubbio dal proprio presidente... perchè è giusto ricordarlo che il presidente (?) Burelli possiede la stessa tessera di Toneatto!
con stima
Lettera FirmataR. Arbitri sempre soli! Se fanno bene hanno fatto il loro se fanno male sono in malafede, venduti, incapaci ecc... E' la solita storia e siccome la maggior parte di sportivi (?) la pensa così, Burelli, il cui indice di gradimento è lo stesso di Bush, cavalca l'onda convinto di aumentare il gradimento... ma forse non è così, è solo un'impressione....
IL DISAGIO...
10/11/06
Il mio silenzio di questi ultimi tempi non significa che io abbia abbandonato la lettura del sito
il mio silenzio significa:
che piega schifosa che ha preso lo sport che amo di più
...e l'arbitraggio è il mio sport...
e non so come esprimere il mio disagio che è tanto, enorme e mi fa scoppiare il cuore perchè... Amo l'Aia e proprio per questo soffro a leggere tutte queste notizie così negative.
Mi pare che ci siamo... il "dagli all'arbitro" è di nuovo di gran moda, ma come dare torto ai nostri detrattori... ci mettiamo del nostro alla grande per farci malvolere!
Vi prego però non cominciamo a gettare la croce su quelli meno colpevoli...
i giovani arbitri sedicenni, ventenni meritano comprensione quando hanno a che fare con 22 giocatori+panchine +pubblico che non credono all'arbitro per partito preso...
se non applicano le regole sono da mandare a casa, se le applicano non hanno buon senso, se vengono spintonati e aggrediti allora sono dei provocatori
Tra gli arbitri ci sono tanti incapaci, come tra giocatori, pubblico, giornalisti, allenatori etc...
ma non sono loro da colpevolizzare...
io i colpevoli li conosco e stanno tutti lassù, nelle stanze del potere... ne hanno eliminato qualcuno per far finta che qualcosa è cambiato... in realtà dalle cariche regionali in sù c'è chi pensa solo alla propria poltrona e non ai ragazzi che vanno in campo... ma chi è che li manda in campo?
spero di essermi fatto intendere
per quanto riguarda Menichino... vabbè discorso vecchio e inutile... io forse difendo sempre gli arbitri... ma lui che fa?
il prosciutto dagli occhi non se lo è ancora tolto...
e io ancora non posso firmarmi...
Mi dispiace per gli errori che stanno capitando, ma l'accanimento mi pare esagerato... ma nessun dirigente aia regionale ancora si è fatto sentire.
Un presidente o difende l'arbitro accerchiato e aggredito, oppure se l'arbitro ha veramente sbagliato dà le dimissioni insieme all'arbitro.
In un paese normale si fa così
Ma finisce sempre tutto a tarallucci e vino...è vero?
scusa lo sfogo,
volevo solo dirti che nonostate tutto quello che mi è capitato sono ancora qua
Ciao e buon lavoro
A PORDENONE VOGLIONO FISCHETTI "PULITI"
31/5/06
Lo scandalo calci che sta devanstando in Italia tende a colpire anche in provincia. Com'è possibile scoperchiare la pentola anche a livello locale, con le intercettazioni telefoniche? No stavolta è il forum a raccontare le verità nascoste. Il caso che ci riguarda è tra l'arbitro pordenonese I.S., il padre D. anche lui arbitro e il presidente del CRAFVG R.G., e forse anche il consiglio direttivo sezionale di Pordenone (il disegnatore L. G. e il presidente V. M.).
Chi ha fiuto può già capire di cosa si possa trattare, ebbene per chi non avesse capito cercherò di spiegarvelo. Il padre D. fa parte della sezione di Pordenone da più di un decennio quindi conosce bene l'ambiente sezionale, oggi è osservatore provinciale. Da un anno entra nella sezione di Pordenone anche il figlio sedicenne, I. Il padre vuole che il figlio faccia carriera rapidamente, quindi cerca di parlare con il presidente regionale CRAFVG G. R., nel quale promette a I. di passare dalle provinciali alle regionali al più presto possibile. Cosa accade? In 1 anno I. esordisce dai giovanissimi alla II categoria. Normalmente gli arbitri "non-raccomandati" fanno carriera sudando e impegnandosi dirigendo le partite nella maniera corretta ed infine essere valutati da osservatori nel dopo partita, più delle volte si ha un voto sufficiente, ma non ci permette di andare nella categoria superiore. A leggere questo fatto ci fa sentire amareggiati nel modo in cui vengono selezionate le persone raccomandate per fare una carriera brillante, penalizzando le partite in cui si vanno incontro.
I., purtroppo, è ingenuo, come capita spesso ad altrui, ha rilasciato un commento personale su un sito internet nel quale si discute sul tema di privilegiare certi individui perchè sono raccomandati o meglio figli d'arte! Noi non tolleriamo questi privilegi quindi pubblichiamo questo messaggio per far sì che il popolo sappia in che mondo viviamo, che già tutt'ora a livello nazionale calcistico è uno schifo! Infine chiediamo di andare via quindi dimettendosi i veri colpevoli di questa storia penosa.Un gruppo di arbitri "puliti"
Il regolamento ci vieta di scrivere i nomi dei responsabili di questo articolo perchè il regolamento AIA ce lo vieta, ma se voi vi associate con noi, allora questa causa la porteremo in tribunale ovviamente con altre prove più concrete.
RADIO AIA & PROMOZIONI 7
10/5/06
Nel complesso una grande annata nelle categoria superiori per i nostri fischietti. Conferme e promozioni in vista per tutti o quasi, è sempre un piccolo terno al lotto...
CAN C - Burdin, Candussio, Grazioli
Nelle categorie extra regionali le somme definitive si tireranno dopo i play-off e per capire come sono i nostri basterà vedere le designazioni dei play-off per capire chi può salire. In Can C occhio quindi a Renzo Candussio (anni 28) di Cervignano e Andrea Grazioli (31) di Maniago e l'assistente Mirko Zannier (31) di Udine, autori di una grande annata, un po' meno del solito Gabriele Burdin (30) di Cormons ma si sa che come i giocatori anche gli arbitri e la vita in generale si hanno alti e bassi.
CAN D - Molto probabile la promozione di Aldo Tramontina (30) che si conferma la nostra punta di diamante. Sono andati bene tutti ma questo non vuol dire che qualcuno non torni a casa, infatti dopo tre anni o si sale o si scende ed anche uno che ha fatto bene può tornare e qualcosa rischia Stefano Perisan (27) di Pordenone ma è probabile la conferma anche per lui. Bene comunque i triestini Paolo Larconelli (23) e Piero Giacomelli (28), . Un po' meno brillante Alessandro Bagnariol (28) di Pordenone, vale il stesso discorso di Burdin.
CAN D SCAMBI - Nelle categorie scambi buono il rendimento dei nostri, Enzo Papaiz (28) di Maniago, alla grande il giovane Riccardo Ros (20) di Pordenone ed è uno che può far carriera, e molto bene l'udinese Andrea Merlino (29), bene anche i nuovi Omar Adamo (25) di Cervignano e Matteo Princig (26) di Trieste. In questa categoria sono possibili salite in Can D effettiva, restare ancora un anno o tornare a casa, per i tre si prevede alemeno una promozione e conferme.
RADIO AIA & PROMOZIONI 6
PRME INDISCREZIONI
8/5/06
Arbitri:
POLE POSITION: Denis Pittino anni 20 (Cormons), Fabio Hager 23 (Trieste)
SECONDA FILA: Alessio Tassan 23 (Pordenone), Nicholas Mauro 23 (Udine), Carmelo Triscari 26 (Latisana)Assistenti Arbitri:
POLE POSITION: Armando Di Palma (Udine), Gorazd Husu (Trieste), Giorgio Cozzi (Maniago)
SECONDA FILA: Aurelio Maiutto (Pordenone), Andrea Ianna (Pordenone), Tommaso Cagol (Udine), Giuliano Brosolo (Monfalcone)
FORUM E SBRANAMENTI....
29/11/05
Quando si andava in cerca di qualche spunto sul forum, mi veniva un gran malditesta...oggi, con grande piacere, ho notato che avete messo in ordine... e che soprattutto "qualcuno" si è fatto sentire con chi faceva un gran (scusate il termine) casino...
Per il resto ho notato che negli ultimi tempi non ci sono state grandi polemiche sui nostri giovani arbitri, se non per alcuni episodi che faccio difficoltà a commentare perchè privo dei riscontri oggettivi: posso dire solo che mi sono sembrati eccessivamente esagerati alcuni voti dati a Cleva e che Miorin ci sia andato giù un po' pesante con la Chiapolino.
Non ho visto la partita ma conosco la ragazza... si impegna, sempre presente agli allenamenti nonostante qualche limite atletico, e molto, molto timida...
Ha dato parecchie volte ampie dimostrazioni che può arbitrare tranquillamente in seconda categoria e per vedere se può dare qualcosa in più è stata probabilmente mandata in una gara potenzialmente difficile... era una gara "esame";
avrà pure sbagliato tutto... ma per quale motivo i giocatori non le hanno dato una mano e invece volevano "sbranarla"?...tutto qui... ti do uno spunto da girare se vuoi a Miorin...
Il Calcio non è come lo disegna il "Processo di Biscardi", ma può essere vissuto anche in un clima diverso... in fin dei conti lo chiamiamo sport...Con stima
ANCHE BERGAMASCO COLPITO DALLA SINDROME DI VECCHIAIA...
26/7/05
Dopo Andrea Merlino che pur essendo il numero uno non e stato promosso (troppo vecchio...è un 76) ed ha rifiutato di far parte dei Five 5 (una task force dei migliori da affiancare ai giovani rampanti) lo svecchiamento ha colpito anche il 78 Alessandro Bergamasco. Non è una buona notizia per il nostro calcio, vuol dire che non arbitrano i migliori in assoluto è ovvio. Un 78 e quindi troppo vecchio per il nuovo presidente Riva che comunque mi ha magnanimamente concesso un altro anno in Eccellenza/Promozione ai nonnini di meno di 30 anni.... Ma senza possibilità di salire! Il loro ruolo "garantire la regolarità dei campionati"!
In soldoni saranno impiegato nelle gare più spinose ma a salire saranno altri al posto loro! No grazie hanno risposto diversi.
Garantire la disponibilità ogni domenica ed allenarsi per essere sempre al massimo comporta grossi sacrifici ma con quali stimoli. Se sei tagliato fuori prima di cominciare non ha senso farli.
E poi: se in Can D vanno i giovani, dovrebbero poter tranquillamente dirigere qualsiasi partita d'Eccellenza! O non è così? Meglio la bandierina o tornare in sezione ad aiutare i giovani. Peccato per Bergamasco visto il rendimento dello scorso campionato, quest'anno sarebbe partito da posizioni dassoluto vertice ma le cose sono andate diversamente.
RADIO AIA & PROMOZIONI 5
29/6/05
Promozioni/dismissioni arbitri. Facciamo qualche ipotesi.Serie A-B: Dopo lallungamento della carriera di Collina, si profilano 4-5 pensionamenti anticipati: Castellani di Verona e Nucini di Bergamo sono i più indiziati oltre a, come ogni anno accade, almeno altri due arbitri appena inseriti dalla serie C (Pantana, Squillace e Cruciani fra i più probabili).
Serie C: Nessuna possibilità di ascesa per i nostri corregionali, ma Candussio è al primo anno nella categoria e Burdin è al secondo e saranno riconfermati. I posti per il grande salto saranno occupati quasi certamente dai quattro arbitri che hanno diretto le due finali (andata e ritorno) dei play off di serie C1; dubbi sul fortunato nel caso ci fosse un 5° posto.
Circa gli assistenti qualche probabilità di promozione per il nostro Zannier, ma prima dovrebbero esserci almeno sei degli otto assistenti che hanno diretto le due finali (andata e ritorno) dei play off di serie C1.Serie D: Praticamente fatta per il nostro Grazioli che dovrebbe salire in serie C. Un altro posto sarà "liberato" a favore dei nostri regionali da una retrocessione certa ed un eventuale ulteriore posto da una retrocessione possibile. Fra gli assistenti nessuna promozione pare probabile, una o due retrocessioni possibili (si pensa a Revelant e Boglione e Larconelli è al primo anno... e difficilmente li mandano inditro subito, tra l'altro è un atleta).
Dilettanti Friuli Venezia Giulia: Non ci dovrebbero essere problemi per Princig di Trieste. Il secondo posto è unincognita ( Merlino di Udine, sperando che sia lanno buono).
Fra gli assistenti tutto dipende da quanti posti risulteranno disponibili, paiono però in pole position Husu e Giucovaz di Trieste.
RADIO AIA & PROMOZIONI 4
17/6/05
La designazione sperata ed augurata per Mirko Zannier, assistente della sezione di Udine in Can C è arrivata. Si tratta dei play-off di C2 Ravenna-Lodigiani. E' una gran bella notizia e se tanto mi da tanto, vista l'ottima annata, c'è da essere ottimisti per un eventuale salto. A confermare che si tratta di una designazione molto importante per la sua carriera, va sottolineato anche chi sarà il direttore di gara, infatti, dopo aver diretto domenica scorsa davanti a settantamila sulle tribune del San Paolo, Napoli-Avellino, finale girone B della C1, a dirigere la difficile sfida calcistica di Ravenna sarà il trevigiano, l'arbitro Gabriele Gava di San Vendemiano (il paese di Alex Del Piero) appartenente alla sezione di Conegliano. In serie C dirige da 4 anni ed avendone solamente 30 ha davanti un futuro roseo.C.A.N. - C - SERIE C2
girone B - giornata 01 - gare del 19/06/2005RAVENNA-CISCO LODIGIANI
Arbitro Assistente 1 Assistente 2 Quarto Ufficiale Gava Gabriele
- ConeglianoPuliti Leonardo
- AnconaZannier Mirko
- UdineGiglioni Marco
- Siena
RADIO AIA & PROMOZIONI 3
14/6/05
I lavori del Comitato Nazionale e del Consiglio CentraleQuesti, in sintesi, gli argomenti trattati durante i lavori del Comitano Nazionale e del Consiglio Centrale che si sono tenuti lo scorso fine settimana a Latina:
1. Approvazione del verbale della precedente Riunione
2. Comunicazioni del Presidente
3. Definizione Ruoli OO.TT.NN
4. Proposte passaggi dei CRA per CAN D e CAI 5
5. Premi nazionali
6. Corsi di qualificazione ed aggiornamento per O.A.
7. Circolare n. 1
8. Bilancio AIA e contributi CRA e Sezioni 2005
9. Ratifica delibere
10. Adempimenti fine stagione CRA e Sezioni
11. Raduni precampionato CRA
12. Varie ed eventualiPer quanto ci riguarda nessuna sorpresa per gli arbitri della nostra regione, presumibilmente, per la Can D i posti a disposizione saranno 2/3 per i fischietti e valgono le nostre previsioni...che sono state lette da chi di dovere... e 3/4 per gli assistenti. Gli effetti si vedranno a cascata, partendo dalla Can in giù. Per avere la certezza però bisogna attendere la riunione del 5 luglio, la giornata che vedrà il Presidente Riva dar battaglia per portare a casa il meglio possibile...
Intanto, siamo in trepidazione per le designazioni di domenica prossima e che rigurdano i play-off di Serie C, dovesse esserci Mirko Zannier e dovesse confermare la buona stagione è molto probabile il suo inserimento nei 6/7 assistenti che faranno il salto in Can: intanto tocchiamo ferro...attendendo le designazioni.
RADIO AIA & PROMOZIONI 2
10/6/05
Si fanno sempre più frenetiche le voci riguardo i nostri fischietti.
In serie C, Gabriele Burdin (Cormons) dovrebbe essere riconfermato nonostante abbia avuto una leggera flessione nel ritorno. Tra gli assistenti confermatissimo Mirko Zannier (Udine), significa anche buone possibilità di salto di categoria, che è andato benissimo, meno certi di restare Marco Padrini (Maniago) e Walter Lonzar (Trieste).
In serie D, nonostante sia stato premiato come miglior arbitro, Aldo Tramontina (Udine) essendo un "secondo anno" è probabile che resti a maturare ancora nella categoria. Sorprendente invece il recupero di Andrea Grazioli (Maniago) che infortunato a lungo è stato recuperato e designato molto nel finale di stagione, segno che c'è grande fiducia in lui e non è escluso un suo salto alla Can C. Con lui potrebbero fare il salto anche le bandierine Roberto Semolic (Monfacone) e Lorenzo Visentini (Cervignano) che sono andati alla grande.
Per quanto rigurda i fischietti regionali, il cerchio si stringe forse a tre persone, il "solito" Andrea Merlino (Udine), Omar Adamo (Cervignano) e Matteo Princig (Trieste). Se sono rose...RADIO AIA & PROMOZIONI
11/5/05
Il presidente regionale Aia, Giancarlo Riva è abbottonatissimo sui nomi dei "papabili" per la promozione nella serie superiore, così la fa da padrone "radio AIA" che partorisce alcuni nomi previsti e non nel panorama arbitrale regionale.Per gli arbitri il più probabile doveva esse il gradese Marco Cedolin '81 ma un infortunio ha "eliminato" la giovane promessa della sezione di Monfalcone aprendo così le porte ad altri:
80% Omar Adamo '80 di Cervignano
60% Enzo Papaiz '77 di Maniago e Matteo Princig '80 di Trieste
30% Alessio Tolfo '79 di Pordenone e Stefano Tel '79 di Cervignano
Incognita assoluta è Andrea Merlino '76 di Udine che se non fosse per letà avrebbe 110 probabilità su cento di essere promosso ma ora, dopo averne tardato la promozione, ne vale la pena il rischio visti i limiti di età nazionali? (n.d.r. per noi si e sarebbe il minimo...per scusarsi con lui dopo il trattamento ricevuto dal predecessore di Riva)
Per gli assistenti giochi già fatti con Cristian De Franco '75 e Gabriele Mirra '76 di Udine, Gianluca Sant '75 di Pordenone e Husu Goradz '78 di Trieste. Parla triestino anche il probabile promosso del C5.
MA QUANTO SONO ATTENDIBILI QUESTE PREVISIONI?
CURIOSITA'
23/4/04
Niente Trofeo Rocco per i fischietti candidati alla D (anche se per molti Cristian De Franco (UD) è il vero numero uno...). Viste le condizioni di forma approssimativa di qualcuno, c'è il sentore di un intervento di Martini che vuole tutti concentrati in campionato altro che passerelle... Notate le ultime designazioni, l'Aia Regionale manda un bel segnale. E' sembrata forte la designazione nella settimana del suo compleanno per Alessandro Bagnariol (PN) per la partita Rivignano-Manzanese, al pari di Pordenone-Pro Romans per Piero Giacomelli (TS). Delicata comunque anche Pozzuolo-Gonars per Marco Cedolin (Monf). Insomma per le tre prime i tre candidati al salto. E Andrea Merlino (UD)? Il bistrattato arbitro è in Promozione. Visto che con molte probabilità sono destinati a tornare dalla D Marco Canese (PN) e la Marinella Caisutti (UD), ed è destinato alla C Renzo Candussio (Cerv), è possibile che ci siano 3 promozioni? Magari! Intanto vanno sottolineati gli esordi in Eccellenza della Vania Cordenons e Luca Danuti entrambi Aia Pordenone. (ndr Cedolin avrà un calo e gli sarà preferito Larconelli)GRADISCA SCOPRE LE CARTE: SARANNO BUONE?
21 aprile 2003
Torneo di Gradisca e finalmente abbiamo le indicazioni di chi sale e chi scende tra gli arbitri regionali.
Evidente il messaggio del presidente regionale Marconi che designa per le partite più interessanti delle qualificazioni Tramontina (27, Udine) e Revelant (28, Tolmezzo) che saranno quindi in "Pole Position" per l'accesso in Serie D. Nelle semifinali ci sono invece Merlino di Udine (26, la geopolitica sempre curata dal Comitato gli consente ambizioni?) e Bagnariol di Pordenone (25, non convince ancora completamente?), una specie di contentino preferendo magari per eventuali altri posti Princig di Trieste (23, forse troppo giovane?), Boglione di Pordenone (28, in media con l'età dei promossi finora da Marconi?), Perisan di Udine (24, l'outsider più quotato) oppure, ma proprio come ultima risorsa, Princic di Gorizia (25, bocciato all'ultima gara della scorsa stagione, improbabile).
Contraltare di queste liete notizie la bocciatura di 3 rappresentanti regionali: Bersan (28, Maniago), Castello (25, Cervignano, cosa farà ora??) e Bevilacqua (28, Monfalcone). Burdin (27, Cormons) invece lo vediamo spesso in meridione così pensiamo che sia destinato al palcoscenico della C.Sembrano definite le promozioni per i vecchi "guardalinee": Poles di Pordenone e Uderzo di Udine designati per la finale non certo per un contentino. Dietro di loro, sempre guardando le designazioni del torneo internazionale, vediamo messi bene Piani di Cervignano e Calandro di Maniago. Un mistero invece riguarda la permanenza delle ragazze transitate dal Femminile alla Serie D.
Anche quest'anno "l'operazione svecchiamento" riprenderà, speriamo non come quando per "eliminare" il Sig. Monti Bragadin (vecchie ruggini con Marconi alle spalle) è stato mandato apposta un commissario di fiducia che lo ha costretto alle dimissioni. Ora il più vecchio è Zulian di Trieste, 31 anni, un'età leggermente superiore ai promossi in Serie D ma considerata troppo elevata per la regione... molto probabilmente viene considerata maggiormente la regolarità dei campionati amatori che si vedono sempre più spesso arbitrati da ex arbitri di serie D e C al massimo dell'esperienza e delle capacità fisiche!
PRONTI PER IL SALTO DI CATEGORIA
1 maggio 2002
Il Presidente Regionale Paolo Marconi scopre le carte: storicamente il torneo internazionale di Gradisca assegna le posizioni finali della classifica dei nostri arbitri regionali. Così abbiamo visto Andrea Grazioli di Maniago e Marco Canese di Pordenone designati per le semifinali e invece "relegati" ai quarti Iztok Princic di Gorizia (improvvisamente calato nelle ultime settimane) e Matteo Princig di Trieste che dovranno sperare in ulteriori posti concessi alla nostra regione. Da qui si evince un irresistibile finale di stagione del portacolori pordenonese che, malgrado le contestazioni del Monfalcone e penalizzato dalla pessima situazione sezionale, si conquista con le sue forze la Serie D insieme al collega di Maniago autore invece di un rendimento più costante e meritevole quindi della palma del migliore. Gli altri due quarti di finale sono stati assegnati a Luca Turco di Udine e Ciro Ottaviano di Cormons che, esclusi a priori per limiti di età (come Gabriele Poles di Pordenone), si sono comunque piazzati a ridosso del gruppo di testa e quindi autori, secondo i commissari arbitrali, di una stagione ad altissimo livello. Un'altra indicazione è fornita dalla finalina per il 3° posto che ha visto presente Alessio Gugliotta di Maniago, fatto che testimonia l'ottimo lavoro compiuto dai dirigenti della sezione locale e che autorizza questo giovane arbitro, insieme ai colleghi Tassan, Cedolin, Triscari e Papaiz, a sognare nuovi e maggiori traguardi per la prossima stagione.Per quanto riguarda i guardalinee pare evidente che la designazione di Gianfranco Barei di Latisana e di Lorenzo Visentini di Cervignano per la finale attesti il primato a questa coppia impiegata costantemente per tutte le gare più importanti della stagione. Subito dietro la grande fucina di Maniago che vede (designati per le semifinali) Francesco Popia, Simone Calandro e Marco Zavagno insieme al pordenonese Giustino Parisi che forse di tutti è quello tecnicamente più valido (ex arbitro di serie D). Anche qui sarà determinante il peso politico regionale per l'assegnazione dei posti.
Per il prossimo anno si prevede un ulteriore svecchiamento con il "pre-pensionamento" di molti arbitri trentenni (tra i nomi ecellenti il triestino Giuseppe Monti Bragadin, il maniaghese Daniele Bracci e l'udinese figlio d'arte Andrea Parussini), in questo modo l'età si abbasserà maggiormente per poter allinearsi alle direttive nazionali che impongono direttori di gara sempre più giovani... ma con quale esperienza?
LA CLASSE NON E' ACQUA: MERLINO COME COLLINA?
11/4/05
Leggendo il sito in particolare le voci riguardanti Andrea Merlino e del fatto che, non si capisce perchè, ma purtroppo è cosa risaputa, non è considerato nella maniera giusta dai suoi dirigenti, ennesima ingiustizia, nel commento della partita Ronchi-Muggia di Claudio Marian lo stesso, gli dà un bel 7 (come cronista di casa non è male evidentemente...visto che la sua squadra ha perso) corredato dal seguente commento:"Se la stampa lo definisce il miglior arbitro della regione non ha tutti i torti, anzi ne ha pienamente ragione. Calmo e tranquillo, mette a tacere subito qualsiasi accenno di protesta semplicemente dialogando con i giocatori senza sventolare cartellini ed è un dialogo sereno. Si fa notare poco ed è un punto a favore. Buona l'applicazione della norma del vantaggio. Strana però la sua posizione durante i calci di punizione dal limite, preferisce spesso rimanere dietro il giocatore in battuta anzichè posizionarsi nella zona dove presumibilmente andrebbe a finire il pallone (in area) perdendo così il controllo della zona dietro la barriera, affidandosi allo scopo al suo assistente. "
E' una posizione consigliata agli arbitri durantela battuta di una punizione dal limite quella assunata da Merlino. Si posiziona dietra la linea di battuta per vedere eventuali falli di mano o altre porcherie in barriera demandando all'assistente la segnalazione di eventuali falli in area. L'ho visto fare solo da Merlino che ha preso esempio da Collina. Quindi: Collina = Merlino? Non sarebbe male l'accostamento.
E' FONDAMENTALE SENTIRSI IN PACE CON SE STESSI!
dal Messaggero Veneto 26/3/05
Cominciamo oggi la pubblicazione di una serie di articoli redatti dall’ex arbitro internazionale Bruno De Marchi. Il noto “fischietto” pordenonese, che ha diretto la bellezza di 177 partite in serie A, racconterà storie, aneddoti, vicende e farà alcune riflessioni sul mondo del calcio di ieri e di oggi. L’appuntamento è ogni sabato sul nostro quotidiano.
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Puntuale come il destino, il sottoscritto ha ricevuto, metaforicamente, il cartellino giallo — richiamo e ammonizione — e a seguire il rosso, inevitabile per chi ignora il primo. Quindi immediata espulsione dalle file da me voluta. Non è un abuso, una irregolarità nei miei confronti. È esattamente la chiara applicazione del regolamento dell’Aia (Associazione italiana arbitri) che io ben conoscevo nei suoi risvolti. Parafrasando il celebre romanzo di Gabriel Garcia Marquez è la “cronaca di una punizione annunciata”. Che esattamente era quanto cercavo, sentendo di appartenere a una “famiglia” che ormai detestavo.
È stata quindi una mia scelta. Le chiacchiere, le cattiverie e le maldicenze vanno e vengono, i fatti rimangono. Né Matarrese né Petrucci, né tantomeno Carraro e il codazzo che ne segue, potranno mai disconoscere 27 anni di attività agonistica spesi a seminare bene e, per quanto possibile, raccogliere il meglio. Con tutte le aspettative e le illusioni, le gioie, le sofferenze e le fatiche. Ma pure i meritati successi che lo sport in generale, e per me l’arbitraggio in particolare, dona a chi sa vivere con tanto amore e tantissimo impegno. Ma il tutto con dignitosa resistenza alle tentazioni di chiedere “aiuti” a chi sta in alto. Soprattutto ai politici di ogni colore, per carità, che Dio me ne guardi, pagando quindi per intero il pedaggio di tante, troppe incomprensioni. Ma il sentirsi in pace con se stessi non ha prezzo. Questa è la mia forza e, scusatemi l’immodestia, mi sento anche di poter dire comunque che ho pagato di persona e che nessun ostacolo mi ha mai fermato per il raggiungimento di quanto a suo tempo prefissatomi. Nessuna umiliazione o degradazione per raggiungere i traguardi più prestigiosi. Ho così percorso da solo il cammino non facile del mondo dello sport per chi abita in una piccola città come la nostra, affidandomi senza riserve e senza remore alla mia stella e alla mia fortuna. E quindi in tutta tranquillità posso affermare che non debbo dire grazie a nessuno per quanto la vita mi ha così generosamente donato. Eccetto una persona per la pazienza illimitata nel rimanere sola domenica dopo domenica per oltre vent’anni: la madre dei miei figli.
Bruno De Marchi
LA CRISI DELLE VOCAZIONI ARBITRALI:
RAGIONI SOCIALI MA ANCHE MISERE DIARIE RISPETTO AI RIMBORSI DEI GIOCATORI...16/11/04
Ho letto il pezzo di Emiliano Montina...(VEDI)
Finalmente! Spero venga letto da molti, perchè molto vicina alla realtà arbitrale, perchè possa aiutare a "capire" gli arbitri.
Mi permetto di integrare quanto letto con informazioni direttamente dall'interno per rispondere ai quesiti e ai dubbi del buon Emiliano Montina.
Il problema della mancanza di "vocazione" arbitrale è uno dei principali argomenti sui quali sta lavorando L'AIA. Devo ammettere che la soluzione è lontana a trovarsi ma si possono fare delle considerazioni da cui partire per analizzare il problema:- Nelle regioni meridionali, a dispetto di quanto avviene al nord, le presenze ai corsi arbitri continua ad essere numerosa. Come mai?
A mio parere esiste una ragione sociale alla base di questa differenza: la maggiore disoccupazione al sud spinge molti giovani ad arrotondare il proprio reddito con le diarie arbitrali. Queste (che sono le stesse da circa 15 anni se non più) non allettano più i ragazzi del nord, che hanno altri modi di passare la giornata e che non hanno, evidentemente, la necessità di avere qualche euro in più nelle tasche.- Il bombardamento mediatico che ha travolto il calcio (diritti Tv, moviole) ha travolto anche gli arbitri. Non posso non fare notare che troppo spesso nelle trasmissioni sportive cosiddette indipendenti (invece vittime di ricatti di D.S. , procuratori e molti altri) gli arbitri vengono messi alla berlina e molto spesso vengono, in maniera non diretta ma strisciante, considerati dei delinquenti se non vedono un fuorigioco o non fischiano un rigore. L'immagine che ne esce non è delle migliori.
Il risultato è sotto i miei occhi tutti i giorni: arbitri anziani dicono che in passato era un vanto affermare di essere arbitri, ora presentarsi come arbitri di calcio incute sospetto e insofferenza. Qualche settimana fa abbiamo presentato il nostro corso arbitri in un ambiente pubblico. Mi sono quasi vergognato per come siamo stati trattati.
Ti do un esempio di ciò che ho sentito (tradotto dal friulano): un padre al figlio, che sembrava interessato: "lascia stare quelli lì che sono tutti disonesti". NO COMMENT!Infine due parole sulla cosiddetta chiusura dell'AIA. Non penso che l'AIA sia un ambiente privo di difetti, tutt'altro, ma penso che il divieto di parlare imposto agli arbitri abbia un fondamento positivo. Pensate se tutti gli arbitri potessero parlare.... ventimila teste (incontrollabili a quel punto) che dicono la loro sulle partite appena arbitrate... siamo sicuri che poi tutto ciò che un arbitro dice non venga usato contro di lui nel tribunale televisivo, e strumentalizzato a favore dell'una o dell'altra parte? Già le trasmissioni sono delle corride, potete voi immaginare un contraddittorio costruttivo con l'arbitro di turno che nella tal partita non ha fischiato un tal rigore? Io ho i miei dubbi,
ma spero di aver dissolto alcuni dei vostri
CORRE L'OBBLIGO DI RIVALUTARE I NOSTRI ARBTRI REGIONALI!
1/10/04
Una considerazione dopo la partita di ieri sera dell'Udinese... Ci si lamenta spesso e a ragione della qualità di alcuni arbitri in Italia... ma ieri sera un arbitro internazionale e i suoi assistenti hanno fatto errori che nemmeno un arbitro della nostra eccellenza commette. Lo posso assicurare! Che ne pensi? Non sarebbe opportuna una rivalutazione anche solo in ambito regionale dei nostri giovani arbitri regionali alle prime esperienze in campo?
CiaoR. NON SI PUO' NON ESSERE D'ACCORDO CON TE!
SECONDO GOL DEL BRESCIA: ERRORE TECNICO
28/9/04
Come stemperare, anzi azzerare, le polemiche per il secondo gol del Brescia ieri ad Udine e fare bella figura?Semplice, è sufficiente che l’arbitro, il sig. Dattilo di Locri, ammetta di aver preso un abbaglio e quindi la partita verrebbe rigiocata per errore tecnico arbitrale.
Perché di errore tecnico si tratta.
Infatti il caso non rientra nella "normale o ordinaria valutazione e discrezionalità dell’arbitro" bensì è stata disattesa una precisa imposizione regolamentare.
Ecco qualche esempio estrapolato qua e là dal regolamento che si riferiscono a casi simili.
A) Punto 22 Regola 5 della Guida Pratica al Regolamento del Gioco del Calcio
A SEGUITO DI UN VIOLENTO TIRO, IL PORTIERE CHE HA PARATO IL PALLONE, SENZA EVITARE CHE ROTOLI VERSO LA PORTA, SUBISCE UNA GRAVE MENOMAZIONE E PERTANTO RIMANE IMPOSSIBILITATO A TENTARE DI EVITARE LA SEGNATURA DI UNA RETE. COME DOVRÀ REGOLARSI L’ARBITRO?
Se il pallone, immediatamente dopo l’intervento del portiere, ha superato la
linea di porta, convalida la rete. In caso diverso interromperà il giuoco o lo
riprenderà con una propria rimessa nel punto in cui si trovava il pallone al
momento dell’interruzione , dopo aver fatto soccorrere o sostituire
il portiere.
B) Istruzioni supplementari per Arbitri, Assistenti e IV Ufficiali (eccezioni sul trattamento dei calciatori infortunati)
Eccezioni a queste regole sono ammesse solo per:
• infortunio di un portiere
• scontro fra un portiere ed un calciatore nel terreno di giuoco, che necessita di un’immediata
attenzione
• infortuni gravi, per esempio: inghiottire la lingua, una commozione celebrale, un arto fratturato, ecc.
Il sig. Dattilo, però, non ammetterà mai di aver sbagliato perché il questo caso sarebbe certamente sospeso per un periodo molto più lungo e sarebbe condannato alla estromissione dal ruolo di arbitro di Serie A e B a fine anno (tradotto in cifre € 5.164,56 per ogni gara diretta in Serie A, circa la metà per quelle dirette in B).
Però farebbe un figurone !
34° RADUNO ARBITRALE: SI RESPIRA ARIA NUOVA
13/9/04
Lo scorso fine settimana (10 e 11 settembre) si è svolto al Ca’ Brugnera, il 34° raduno degli arbitri a disposizione del Comitato Regionale Arbitrale del Friuli Venezia Giulia.Erano presenti una cinquantina di fischietti provenienti da tutta la regione, che opereranno in questa stagione sportiva nei massimi campionati dilettantistici regionali.
L’appuntamento è sempre importante perché permette agli arbitri di avere il primo contatto tra loro e con la Commissione. Un’importanza maggiore quest’anno, visto il cambio al vertice alla guida del CRA, con Giancarlo Riva, a.b. della Sez. di Udine, che ha preso il posto di Paolo Marconi.
A rappresentare il Comitato Nazionale c’erano Alberto Boschi, Presidente del Settore tecnico dell’AIA, e Giovanni Stevanato, che terminata una brillante carriera da assistente la scorsa stagione, da quest’anno è uno dei componenti dello stesso Settore Tecnico. Grande novità, anche se è da qualche anno che se ne parlava, è l’uniformità di disposizioni tecniche dalla Serie A al settore giovanile, un’uniformità voluta dai vertici arbitrali per consentire all’arbitro una crescita costante cercando di raggiungere lo standard richiesto dalle Commissioni Nazionali. Materiale didattico nuovo ed aggiornato, presenza radicata in periferia, vigilanza costante sull’operato degli Organi Tecnici Periferici; questo ed altro, ha ribadito il Presidente del Settore tecnico dichiarando in più occasioni “… lo so, posso sembrare antipatico, ma l’obiettivo da raggiungere deve essere comune!”
Un motivatissimo Giancarlo Riva ha retto le fila della “due giorni”, cercando di motivare con il suo entusiasmo i giovani arbitri. Agli osservatori ha chiesto di operare con il fiuto del Talent Scout perché è importante capire se all’interno della rosa degli arbitri a disposizione del CRA c’è qualcuno che ha delle doti particolari.Il Presidente del CRA ha spiegato il cammino di preparazione in vista del raduno; sono state settimane intense di contatti, di visite presso i raduni delle Commissioni Nazionali e Regionali per cercare di applicare anche in Friuli Venezia Giulia le disposizioni impartite dagli altri Organi Tecnici.
La Sezione di Pordenone si presentava al raduno con undici arbitri (Bertin Massimo, Cigana Marco, Danuti Luca, Francescutto Emiliano, Giacomazzi Manuel, Gobbo Andrea, Moras Andrea, Peresson Denis, Ros Riccardo, Tolfo Alessio e Tassan Alessio) ai quali, il sabato, si sono aggiunti cinque osservatori (Bottacin Silvano, Favuzza Massimo, Iseppi Beniamino, Manfè Agostino e Zaninotto Luigi).I nostri colleghi sono stati sottoposti a test atletici (4 settembre) e quiz regolamentari, ai quali hanno risposto con buoni risultati; ma l’esame più importante inizierà domenica 19 c.m., quando cominceranno i campionati regionali, e sarà un esame lungo una stagione intera.
In bocca al lupo a tutti
da Aia PN
AIA UDINE: SEMPRE PIU' SNOBBATA?
5/8/04
Cresce il malumore dopo la vicenda Andrea Merlino nella sezione di Udine! Ci si sente poco tutalati pure dalla giustizia sportiva!
La vicenda del torneo di Premariacco terminata con la squalifica prima fino al 31/12/2006 e poi ridotta al 31/12/2004 (??) ne è un chiaro esempio! Un giocatore colpisce l'arbitro alle spalle facendolo cadere a terra ad un torneo dell'amicizia. La squalifica?L'ultimo comunicato regionale scrive......il fatto che il palmo delle mani del calciatore fossero aperte nel momento in cui hanno attinto il Direttore di Gara, così come precisamente descritto dallo stesso a referto, possa far ricondurre il caso entro i limiti di una protesta plateale, scoordinata e vigorosa, che ha peraltro avuto ripercussioni fisiche tangibili quali le escoriazioni al ginocchio dell’Arbitro, ma non intenzionalmente violenta;
Questa interpretazione del GS fa si che il giocatore in esame potrà regolarmente tornare in campo col prossimo anno dopo aver scontato solamente due mesi di squalifica giocabili!
Ma non è una vergogna? L'indignazione per questi fatti penso sia più che giustificata da parte dei nostri fischietti che vengono spesso criticati e poi dopo aver subito una violenza fisica non vengono neppure tutelati. Le squalifiche devono essere d'esempio e non un incentivo alla violenza sia verbale che fisica nei confronti di arbitri e calciatori!
Arbitri da spiaggia
11/7/04
Incaricato insieme al collega Luciano Crispino (sez. Catanzaro) di seguire questa nuova disciplina ho iniziato con le tappe di Catania e S.Felice Circeo dove diversi colleghi delle sezioni di Catania, Ragusa, Caltanissetta, Aprilia e Formia hanno diretto le prime gare del Campionato Nazionale di Serie A. Dopo le prime due tappe il campionato ha lasciato spazio all’Euro Beach Soccer League, cui partecipa anche la nazionale italiana. Si tratta di una competizione gestita dalla Lega Europea di Beach Soccer con arbitri di diverse nazionalità e così per l’Italia siamo stati chiamati a dirigere le gare Crispino Luciano, Cascone Vincenzo (che si è guadagnato la designazione grazie alle ottime prestazioni fornite nella tappa di Catania) ed il sottoscritto. Luogo dell’incontro la bellissima spiaggia di Scoglitti(RG) in cui è presente un Beach Stadium che può contenere fino a 2500 persone. Arrivati a Scoglitti ci attendeva la prima riunione tecnica dove ho conosciuto i colleghi delle altre nazioni Pinto Correia del Portogallo (ex- arbitro internazionale di Calcio a 11) Stephan Faischer e Urs Baumgartner della Svizzera (che tuttora fungono da arbitri ed assistenti nelle massime categorie del campionato svizzero). Dopo alcune comunicazioni si è passati alle prime designazioni: Spagna-Norvegia 1° Pinto 2° Crispino 3° Hassler 4° io. Il mio compito non era molto complicato infatti in campo vanno solo i primi 2 arbitri (con uguali "poteri") mentre il 3° arbitro deve controllare le panchine ed il 4° stare al tavolo del cronometrista e segnare reti e provv. disciplinari (a proposito esiste anche il cartellino blu che comporta un’espulsione temporanea).
Molto bella l’atmosfera con l’ingresso di bambini che portano la bandiera della FIFA- Fair Play mentre viene suonato il relativo inno e poi l’ingresso all’americana per arbitri e giocatori seguito dagli inni nazionali. Tra gli spagnoli c’era da segnalare la presenza in campo di Julio Salinas. La partita è stata molto tranquilla e dominata dalla Spagna. A seguire c’era poi la sfida dell’Italia con l’Inghilterra con circa 1500 persone scatenatisi in un tifo sfrenato per la nostra nazionale. La squadra azzurra è guidata da Pedro Pablo Pasculli e annovera tra i suoi giocatori Orlandini e Tresoldi oltre ad Agostini assente per infortunio. In campo a dirigere la gara i due colleghi svizzeri e io sempre 4° arbitro. La partita è stata molto dura ed equilibrata con la vittoria dell’Italia al golden gol (infatti dopo i tre tempi da 12 minuti in caso di parità si disputa un tempo supplementare di 3 minuti con golden gol). Il giorno seguente è toccato a Crispino dirigere Spagna-Inghilterra e io terzo arbitro, e poi il "debutto" di Cascone come quarto arbitro per Italia-Norvegia. Partite corrette finite con la vittoria della Spagna e dell’Italia. Alla domenica pomeriggio prima delle gare siamo andati alla festa sezionale di Ragusa dove ci hanno accolto calorosamente.
Poi finalmente sono stato designato per la prima volta come 2° arbitro per Inghilterra-Norvegia insieme a Crispino e Cascone terzo arbitro.
Io e Crispino abbiamo arbitrato bene una partita che si è rilevata equilibrata e spigolosa. La vittoria finale è andata alla Norvegia. Poi grande spettacolo per Italia- Spagna, 2500 persone sugli spalti, fumogeni e l’emozione dell’inno di Mameli cantato dal pubblico….Fantastico! Purtroppo la Spagna si è rivelata più forte degli azzurri che comunque hanno lottato fino alla fine perdendo per 4 a 2.
Poi dopo le premiazioni di rito tutti al Beach party a festeggiare. Devo dire che la cosa che più mi ha impressionato di questa nuova disciplina è lo spirito che anima i giocatori, hanno tutti voglia di divertirsi e le tensioni che si accumulano in partita finiscono al fischio finale. Si tratta veramente di un evento sportivo vissuto con gioia e grande Fair-play.
di Michele Conti
GORIZIA: TORNA IN AUGE LO SCAMBIO DI ARBITRI CON LA SLOVENIA
8/7/04
Un interscambio fra arbitri sloveni e italiani anche nei campionati dilettantistici. Sulla falsariga di quello che capiterà nei campionati maggiori con la collaborazione strettissima con la Bundesliga.
È un auspicio personale quello del vicepresidente della sezione Aia di Gorizia, Giuliano Grassi, ma che si augura possa concretizzarsi per dare la possibilità ai direttori di gara di fare un’esperienza nuova e diversa in campo internazionale. «Già tre anni fa ci incontrammo con i colleghi d’oltreconfine per studiare la possibilità di un interscambio di direttori di gara nei campionati minori - rivela Grassi -. Ma l’idea naufragò per tutta una serie di problemi burocratici: dalla compilazione dei referti ai rimborsi spese. Il progetto finì così nei cassetti a malincuore: l’iniziativa, infatti, ci trovava entusiasti da una parte e dall’altra del confine. Adesso che si parla di uno scambio di arbitri con la Germania sarebbe bello ridare slancio a quel progetto. Personalmente sono sempre stato del parere che bisogna dare la possibilità ai giovani direttori di gara di crescere e di fare esperienze nuove e diverse».
Così come un’esperienza nuova e diversa è stata quella delle terne miste italo-slovene che sono state inaugurate nel corso di un recente torneo internazionale che ha visto la partecipazione di under 14 provenienti da Slovenia, Croazia, Austria, Italia ed Ungheria che si sono date battaglia sui campi di mezza Slovenia. Un precedente, un episodio ma che in tanti si augurano possa diventare un’esperienza continuativa. «L’idea, originale e baciata dal successo, è venuta al presidente degli arbitri sloveni Ales Jakoncic, che ha trovato entusiastica partecipazione da parte dei vertici arbitrali isontini e l’assenso del presidente nazionale dell’Aia, Tullio Lanese - sottolinea ancora Grassi -. Gli arbitri isontini hanno potuto confrontarsi sul campo e collaborare con i loro colleghi sloveni a volte arbitrando, a volte collaborando con loro vestendo i panni dei guardialinee laterali. Si sono scambiati esperienze e metri valutativi delle varie gare in programma: insegnamenti che permetteranno ai fischietti di entrambe le realtà di crescere arbitralmente. Le insolite situazioni, la difficoltà di comunicazione con le squadre, con i colleghi e i responsabili federali ha finito con il far aguzzare l’ingegno alle terne miste che hanno dato vita a una comunicazione fatta di gesti, occhiate, segnali in codice. E l’esito è stato davvero molto positivo».
Francesco Fain
I fischietti “internazionali” celebrano l’Unione Europea
27/6/04
L’occasione l’ ha fornita proprio il torneo celebrativo di tale evento “Euro GO”. Organizzato dalla Federazione calcio slovena, per festeggiare degnamente a livello sportivo, l’ingresso di questo piccolo paese, nell’Europa dei grandi. Nulla di particolare verrebbe da dire a riguardo, se non ci fosse da sottolineare il carattere peculiare della situazione, un intero paese in festa; e l’internazionalità della manifestazione riservata a formazioni under 14 provenienti da Slovenia, Croazia, Austria, Italia ed Ungheria che si sono date battaglia sui campi di mezza Slovenia. La particolarità che ha caratterizzato l’intera kermesse ha riguardato la direzione delle partite, affidata ad una quaterna arbitrale mista Italo - slovena che ha avuto per direttori di gara, gli arbitri appartenenti alla Sezione di Gorizia e a quella slovena da tempo gemellata di Nova Gorica.
Un’idea piuttosto originale avuta dal Presidente degli arbitri sloveni Ales Jakoncic, che ha trovato entusiastica partecipazione da parte dei vertici arbitrali isontini e l’assenso del presidente nazionale dell’A.I.A. Tullio Lanese. Questa convergenza di situazioni ha permesso quindi ai giovani fischietti goriziani di divenire per due giorni, novelli emuli dei vari Collina e soci e agli arbitri sloveni di poter cementare una collaborazione nata alcuni anni fa, prima della caduta dei confini, coronando in tal modo una splendida iniziativa. “Euro Go 2004” è stata pertanto a detta di tutti, una fantastica esperienza, che ha costituito al tempo medesimo una fondamentale possibilità di crescita per tutti gli arbitri partecipanti. Molti di loro erano infatti, alle prime esperienze con una terna ed un quarto uomo, difficoltà accresciute dalla situazione ambientale (arbitrare all’estero), con metà dei componenti le quaterne appartenenti a due federazioni calcistiche differenti e con differenti modi di approccio alla gara. Superati però questi relativi ostacoli iniziali, in campo tutti parlano la medesima lingua, quella del pallone, le gare sono state ben dirette grazie anche alla sportività delle numerose formazioni partecipanti entusiastiche dell’esperimento. La manifestazione, ben organizzata ha avuto un costante appoggio della Federazione slovena che con numerosi accompagnatori ha fornito un continuativo supporto a tutti i partecipanti. Buono il livello del gioco, che ha visto affrontarsi sul campo alcune tra le più affermate scuole calcistiche dei paesi dell’Europa dell’Est.
La cosa più importante però è stata lo spirito di comunanza tra tutte le componenti, che hanno vissuto assieme per due giorni, nonostante diverse fossero le lingue e le tradizioni durante la fase storica di allargamento dell’Europa.
Per quanto riguarda gli arbitri della Sezione di Gorizia, oltre al consolidarsi di questa preziosa colla borazione da tempo intrapresa con i colleghi sloveni, potendo partecipare ad uno storico momento per loro, molto importante è stata la possibilità di rappresentare l’A.I.A. all’estero. Essere i portacolori del proprio paese fornendo ai giovani virgulti sezionali la chance di porsi alla prova con climi, situazioni differenti e del tutto particolari è stata la soddisfazione ed il motivo principe di questa esperienza. Gli arbitri hanno potuto confrontarsi sul campo e collaborare con i loro colleghi sloveni a volte arbitrando, a volte collaborando con loro dalle linee laterali, ma scambiandosi sempre esperienze e metri valutativi della gara che permetteranno ai fischietti di entrambe le realtà di crescere arbitralmente.. Le insolite situazioni, la difficoltà di comunicazione con le squadre, con i colleghi e i responsabili federali, ha acuito l’ingegno di tutti gli arbitri e di tutte le fomazioni che si sono presto adeguato a direzioni gara in stile internazionale, favorendo cioè il gioco e tollerando anche interventi a volte rudi ma leali. A sottolineare maggiormente questo spirito “quasi Uefa”, le inesistenti proteste dei dirigenti, degli allenatori e dei giocatori.
Molto gradevole anche la parte ufficiale per arbitri e relativi accompagnatori che alternava ai tradizionali discorsi delle autorità, anche politiche enfatizzati per l’evento, al clima festoso che finiva inevitabilmente per coinvolgere tutti gli astanti. Il clou, si è disputato ovviamente il primo maggio nello stadio del Hit Nova Gorica con le partite di finale sempre ben dirette dalle quaterne internazionali italo - slovene. Grande la festa finale che oltre alle tradizionali premiazioni per le formazioni vincitrici e per tutte le partecipanti è terminata con una cena di tutti gli arbitri di Gorizia e Nova Gorica con i relativi presidenti, a testimoniare l’avvenuta unione delle due città e a consolidare maggiormente lo spirito che da sempre anima queste realtà divenute ora, ancor più vicine, a suggello di una esperienza che visto l’alto valore, si spera diventi una tradizione.
di Alessandro Gallo
Lo stress dell'arbitro
Il prof. Robazza, psicologo dello Sport presso l'Univ. di Padova, ospite alla sez. di Bologna27/5/04
In qualità di psicologo dello sport presso l’Università di Padova, il professor Robazza ha subito chiarito: “Gli aspetti mentali sono importanti quanto quelli fisici e quelli tecnici, come il regolamento. Ma quanto lavoro viene fatto sui primi? Non c’è un lavoro mirato come per gli altri aspetti…ma un psicologo dello sport non è l’uomo da cui si rifugia il malato.
Egli lavora con delle persone sane, in relazione alle loro prestazioni e ad un componente della loro attività: lo stress.
Per un giocatore si è rivelata fondamentale la figura dell’allenatore, il quale deve comprendere al meglio il ruolo dei suoi ragazzi. Essere un buon arbitro significa innanzitutto: conoscenza del regolamento e abilità mentali. Le seconde implicano: sicurezza, comunicazione, concentrazione, motivazione, autoregolazione e gestione dello stress. Anche gli aspetti mentali si possono allenare, al di là di qualità naturali per le quali alcune persone risultano più comunicative e tendenti al rapporto interpersonale. Ad esempio, la tempestività con la quale si prendono le decisioni comunica sicurezza. Questo non vuol dire che la tempestività eluda l’errore. E’ anche vero che l’errore arbitrale non riscontra, purtroppo, tollerabilità, allo stesso modo in cui non riceve alcune gratifica per il buon operato. “Questa scarsa riconoscenza è motivo di frustrazione. Commettere un errore, riconoscerlo e distaccarvisi emotivamente è un’abilità cruciale ma difficile. La percezione di essere in grado di gestire la situazione è scarsa la possibilità di favorire stress, il quale si comincia a manifestare nella situazione inversa. Gestione dello stress e abilità di concentrazione sono strettamente correlate. Se viviamo uno stato ansioso a risentirne è la concentrazione. La concentrazione è attenzione focalizzata ed è la capacità di: controllare i processi di pensiero, focalizzare l’attenzione nel tempo, filtrare gli stimoli esterni ed interni”.
Un primo epilogo sta nel fatto che la componente fondamentale degli sports è la sensazione di divertimento e di tranquillità. Hanno un riflesso negativo, invece, i dubbi sulla prestazione, l’ansia e il mancato controllo dei pensieri. Il professor Robazza ha poi illustrato le tipologie di stress per arbitri di calcio e le rispettive cause. Di uno stress elevato sono causa: le decisioni errate o controverse, contrasti con giocatori sul regolamento e i conflitti con giocatori ed allenatori aggressivi. Per uno stress medio intervengono: la scarsa valorizzazione del ruolo dell’arbitro, le decisioni critiche durante il gioco, l’aggressione in campo, l’importanza di una partita e l’eccesso di critica da parte di mass media e società sportive.
“Studi dimostrano come lo stress possa influire sugli atleti rendendoli predisposti agli infortuni. Dispendio di energie e tensione muscolare favoriscono l’infortunio, insieme ad un’altra condizione, quella del sovrallenamento”.
di Annamaria Implatini
NON SPRECHIAMO COME SEMPRE LE RISORSE PER FAVORE
15/5/04
Abbiamo appreso dai giornali che il Presidente della Sezione AIA di Cormons Tullio Godeas lascerà la presidenza al 30 giugno prossimo.
"Per un giusto ricambio" lascia intendere. Intanto speriamo però che non vada a far compagnia agli arbitri e dirigenti anziani che, pur valorosi, vengono estromessi dal giro da certe assurde regole dell’A.I.A.
Un passato prima da arbitro regionale poi, per una decina d’anni, da assistente a livello nazionale. Tutti sportivi dell’isontino conoscono Godeas, e molti di loro lo hanno apprezzato e lo stimano tutt’oggi. Dodici anni da Presidente di Sezione a Cormons ha sempre difeso a spada tratta l’operato degli arbitri, contestualmente è sempre stato aperto al dialogo con tutti per migliorare la qualità dell’AIA. E la sezione di Cormons esprime a livello nazionale l’unico arbitro che ora dirige gare di serie C1 (Burdin).
Competenza, dialogo e soprattutto umanità Godeas ne ha da vendere: proprio quello che è mancato all’AIA in questi ultimi anni.
Considerato che il Presidente Regionale (Marconi) a breve passerà la mano …PS. Non molti sanno che Godeas, prima di diventare arbitro, buon arbitro, è stato un valido attaccante. Quindi la sua esperienza è ancora maggiore oltre al curiculum di tutto rispetto. Conosce quindi in prima persona l'agonisimo anche esasperato che c'è in campo, e la maniera per farsi rispettare rispettando. In sostanza, l'incontrario di Marconi e visti i risultati, si sta poco a far tornare i conti...
DAL FORUM CRITICA E RISPOSTA AD UNA DESIGNAZIONE
30/4/04
Possibile che la partita Torviscosa-Costalunga di domenica prossima, decisiva per un intero campionato, sia stata affidata a Pravisani di Udine (anzi di SantaMaria la Longa) ??? Senza nulla togliere alla validità del fischietto udinese, questa scelta sembra davvero fuori luogo e pronta per scatenare polemiche..
Chila3/5/04
Ho l'impressione che troppe volte, per il solo gusto di creare inutili tensioni, o ancora per un pregiudizio fin troppo negativo nei confronti della mia categoria (non voglio dire che tra di noi non esistono pecore nere, sia chiaro), si voglia dare sempre e comunque all'untore (arbitro). Chila è uno sportivo (mi pare di ricordare) ma con una cultura sportiva di che tipo? Perchè chi sportivo lo è veramente non prova a trasmettere altri tipi di segnali? Perchè non proviamo a stemperare il clima all'interno di campionati che pur sempre sono dilettantistici, come dilettanti sono tutte le componenti che lo vanno a formare? Nella fattispecie, perchè mettere questo tarlo nell'orecchio di chi si appresta a vivere una partita così importante?... lasciamo che 22 giocatori si incontrino in un rettangolo di gioco pensando solo al pallone da calciare a rete, e lasciamo che un arbitro (solo in mezzo a tanti, ricordiamocelo) possa, con la necessaria serenità, far rispettare il regolamento. Perchè (ed è l'esperienza ad insegnarmelo) senza la necessaria serenità si sbaglia molto ma molto di più. E alle società dico: non pensate troppo all'arbitro perchè un pensiero di troppo toglie sempre un pezzo di serenità e concentrazione a quello che si deve fare.
CURIOSITA'
23/4/04
Niente Trofeo Rocco per i fischietti candidati alla D (anche se per molti Cristian De Franco (UD) è il vero numero uno...). Viste le condizioni di forma approssimativa di qualcuno, c'è il sentore di un intervento di Martini che vuole tutti concentrati in campionato altro che passerelle... Notate le ultime designazioni, l'Aia Regionale manda un bel segnale. E' sembrata forte la designazione nella settimana del suo compleanno per Alessandro Bagnariol (PN) per la partita Rivignano-Manzanese, al pari di Pordenone-Pro Romans per Piero Giacomelli (TS). Delicata comunque anche Pozzuolo-Gonars per Marco Cedolin (Monf). Insomma per le tre prime i tre candidati al salto. E Andrea Merlino (UD)? Il bistrattato arbitro è in Promozione. Visto che con molte probabilità sono destinati a tornare dalla D Marco Canese (PN) e la Marinella Caisutti (UD), ed è destinato alla C Renzo Candussio (Cerv), è possibile che ci siano 3 promozioni? Magari! Intanto vanno sottolineati gli esordi in Eccellenza della Vania Cordenons e Luca Danuti entrambi Aia Pordenone.UDINE SI STRINGE ATTORNO E DIFENDE IL "MAGO" MERLINO
23/4/04
1) Sono sconcertato da quanto letto... del caso Merlino. Primo perchè è oramai una storia vecchia, secondo perchè quell'intervista è talmente priva di qualsiasi possibile polemica dal punto di vista arbitrale, che non capisco come abbia potuto influenzare degli osservatori nel giudicare il nostro Andrea. Domande del tipo...come mai hai fatto l'arbitro, cosa ne pensano i tuoi, quali sono i tuoi obbiettivi, qual'è la partita che ricordi con + affetto etc...non mi sembrano domande compromettenti, vabbè che il nostro mondo (arbitrale) dal punto di vista mediatico è parecchio arretrato ma non penso fino a questo punto!!!!!
Non ha parlato certo di altri tesserati, di partite in particolare con polemiche arbitrali etc....quindi non credo che questa intervistina possa essere la causa di una bocciatura di Andrea, oltretutto avvenuta + di un anno fa (non ricordo di preciso, ma dovrebbe essere intorno a Febbraio dello scorso anno) sarebbe ridicolo, come lo sono chi ha messo in giro queste voci, probabilmente x giustificare certe decisioni.
Per quanto riguarda l'autorizzazione, il Presidente Facchin era certamente al corrente dell'iniziativa, anche perchè ripeto si trattava di una simpatica chiacchierata con un collega per meglio farlo conoscere agli altri, certo il fatto della pubblicazione sul tuo sito (niente da dire avendo tu riportato la fonte) sicuramente ha creato (anche se ingiustificatamente) qualche problemino, perchè ovviamente tra tante "teste" si trova chi su queste cose ci trova da speculare.
Fischio 1 UdineR. Siamo rimasti sconcertati tutti. Da quello che si capisce, è in atto una speculazione sulla faccenda ma soprattutto la conferma che siamo tornati indietro. Con Boemo non sarebbe mai successo. Perchè se è questa la voce che gira, è ovvio che qualcuno l'ha sparsa e secondo me centra il vertice regionale in prima persona. Il fatto è condizionante per forza perchè se dice agli osservatori "Merlino è bravo ma ha rapporti con la stampa" è un'accusa, questi ci credono e la valutazione è condizionata. Inoltre chi sputtana, è confermato, non sapeva neanche di quale intervista si trattasse. Non avevamo neanche preso in considerazione quella del sito Aia Udine, una cosa simpatica, ma non ci sono altre.
Speriamo che il chiasso che stiamo facendo metta le cose in chiaro.2) Per la stima che ho nei confronti di Andrea Merlino ti scrivo queste righe... sono molto amareggiato per quello che ho letto sul Gazzettino prima e sul sito poi. Non è giusto che un ragazzo che lavora seriamente paghi per calunnie altrui... ne va della sua immagine e anche di quella della sezione di Udine. Mi piacerebbe che il nome di cotanto arbitro, che si permette tali calunnie, e poi magari si nasconde dietro uno pseudonimo, venga fuori, che abbia il coraggio di confrontarsi con chi lealmente si batte ogni domenica sui campi. L'arbitraggio è anch'esso uno sport che vive di una competizione che a fine anno si risolve in una classifica. Il migliore vinca, ma con la dignità di una persona leale. Allora spero vivamente che questo arbitro venga allo scoperto, o che qualcuno smascheri chi pensa che nella vita si possa vincere solo calunniando il prossimo.
Un saluto
Fischio 2 UdineR. Il fatto è che chi ha fatto circolare la voce per primo, non necessariamente è un AE ma un AB di vertice.
DOPO LE ULTIME CRESCE IL MALUMORE NELL'AIA FVG
20/4/04
Il nostro dimissionario Marconi o chi per lui deve aver fatto il ventriloquo con Miorin visto che è riuscito a ridare una verginità a Cedolin di Monfalcone, se consideriamo che l'ultima visionatura del Presidente triestino si è conclusa con una strigliata così lunga che gli ha rovinato i "piani" per la serata. Ora Marconi si è pure ridotto a fare confidenze per comunicare prima di Gradisca i buoni (Giacomelli e Cedolin) e il cattivo (Merlino, ma cosa avrà mai combinato di così grave?).
Ecco così gli effetti di Lanese, che per dare una spinta al movimento friulgiuliano si è inventato una novità: uno che ha già fatto il Presidente regionale quando ancora c'era l'URSS, quando il muro di Berlino era ancora in piedi, quando Di Pietro era sconosciuto. Tanto lui cominciava a fare i primi passi, culminati con la presidenza sezionale dove si è accanito contro la povera Sandra, giovane associata della sezione giuliana che ha avuto l'unica macchia di aver chiesto il 2/6/2000 spiegazioni perché dopo una visionatura non era stata più impiegata. Fu denunciata e poi cacciata dall'AIA insieme a quelli che quella sera mostrarono solidarietà a colei che lui definiva, nel rapportino di fine gara, "il mio segretario preferito con tanta simpatia e stima"... fino a che era nelle sue grazie.
Non servono comunicazioni dal Comitato per sapere che quest'anno Udine per la nona volta in dieci anni non promuove arbitri (Facchin dovrà a giugno fronteggiare Cecotti, ottimo ex-arbitro di C), che quest'anno saranno promossi Tondolo di Maniago e Schettino di Pordenone, Venier (Udine, ma a Marconi questo "sport" non interessa) nel Calcio a 5 e nessuno tra gli osservatori (Cecotti, se non diventa presidente). Molti poi sono i possibili ripescati o primi esclusi: tra gli arbitri Bagnariol di Pordenone e Merlino di Udine, tra gli assistenti Cristina Spelgatti di Pordenone e Rossi di Udine, tra gli osservatori il tomezzino Missoni.
Riva (sarà lui?) avrà un bel da fare per ricomporre ciò che rimarrà da salvare (poco) di Marconi, con la prospettiva di dover anche accettare due suoi collaboratori imposti: Pavone (trovatene uno che ne parli bene) e Fradiani (trovatene uno che si è salvato dalle sue visionature).
Ciò che il FVG sportivo si aspetta dal successore di Marconi sono la passione e la competenza, totalmente assenti in via 30 Ottobre in questi ultimi anni.
Fischio TriesteAEREO DISPERSO IN VENETO:
TRA LE VITTIME ANCHE L'ASSISTENTE LOFFREDO DI TRIESTE
Davide LoffredoBolzano, 20 Apr. - E' stato ritrovato l'aereo scomparso in Veneto nei giorni scorsi, con a bordo i corpi di tre persone. Il relitto e' stato individuato da un elicottero dell'Aeronautica Militare nella provincia di Trento, a cavallo con quella di Vicenza.
Nell'aereo da turismo Charlie P66 dell'Aeroclub Giuliano di Gorizia, disperso da venerdì sera nella zona del Monte Grappa, in provincia di Vicenza, c'erano a bordo tre triestini, il pilota Ferruccio Pinzani e i due consulenti del lavoro Andrea Brecelli e Davide Loffredo, quest'ultimo assistente arbitro della sezione di Trieste.
LE NUOVE REGOLE F.I.G.C. PER CHI SONO? NON PER SE’ STESSA !!!
18/3/04
Le nuove regole della FIGC emanate qualche giorno fa (tra cui iscrizione ai campionati solo per le società che hanno pagato gli ingaggi ai calciatori almeno fino al 31/01/2004) sarebbe bene che valgano anche per sé stessa. Così dal prossimo anno non avremo iscritto ai campionati … gli arbitri.Infatti pare che al momento la Federazione debba ancora pagare i rimborsi spese degli arbitri del settore dilettanti del mese di ottobre in poi.
Meditate dirigenti federali, meditate.
ASSENZA DELL'ARBITRO DESIGNATO
10/2/04
Come comportarsi se non arriva l'Arbitro? Succede anche se si tratta di Anticipo o Recupero oppure Coppa, ed il servizio Pronto AIA non è attivo tranne la domenica. L'ultimo caso appena successo, sabato scorso in Gaglianese-Fulgor quando un buontempone di Arbitro ha dato inizio alla partita dopo le 16 in un campo senza fari...per poi non finirla ovviamente. Qualcuno ha chiesto "potevamo rifiutarci di giocare vista l'ora?". Ma andiamo con ordine.Questo dice il regolamento: art. 67 delle N.O.I.F.
- Se all'ora ufficialmente fissata per l'inizio di una gara, l'arbitro designato non è presente in campo, le due squadre debbono attenderlo per un periodo limite pari alla durata di un tempo previsto per la gara che deve essere disputata ovvero per un tempo minore disposto dalla Lega, Comitato o Settore di competenza. Nel caso che l'assenza perduri oltre tale termine, le due società interessate debbono affidare la direzione della gara ad altro arbitro effettivo la cui ricerca deve essere attivata a partire dall'ora fissata per l'inizio della gara, seguendo i seguenti inderogabili criteri:
- un arbitro a disposizione della C.A.N. può essere sostituito da un arbitro che sia quantomeno a disposizione della C.A.N.C;
- un arbitro a disposizione della C.A.N.C può essere sostituito da un arbitro che sia quantomeno a disposizione della C.A.N.D;
- un arbitro a disposizione della C.A.N.D può essere sostituito da un arbitro che sia a disposizione di un C.R.A.;
- un arbitro a disposizione di un C.R.A. può essere sostituito da altro arbitro effettivo.
- L'obbligo di ricercare un arbitro cui affidare la direzione della gara incombe tanto sulla società ospitante quanto su quella ospitata.
- Qualora non sia reperito un altro arbitro con i requisiti di cui al comma 1 la gara non viene disputata. Nel caso siano reperiti più arbitri tra i quali uno a disposizione dello stesso organo tecnico dell'arbitro designato, compete a questi dirigere la gara. Ove invece siano reperiti più arbitri a disposizione di diverso organo tecnico, la direzione della gara è affidata all'arbitro a disposizione dell'organo tecnico superiore. Nel caso in cui siano reperiti più arbitri a disposizione dello stesso organo tecnico e non si raggiunga tra le società un accordo, la scelta è effettuata per sorteggio.
- La sostituzione deve essere formalizzata in un documento redatto dall'arbitro supplente e sottoscritto dal medesimo e dai capitani e contenente eventualmente la motivazione del rifiuto di taluno a sottoscriverlo. Il documento, unitamente al rapporto, deve essere inoltrato dall'arbitro supplente alla Lega, al Settore per l'Attività Giovanile e Scolastica o al Comitato organizzatore della gara.
- La società che rifiuti di accettare la direzione di un arbitro scelto con le modalità di cui ai precedenti commi del presente articolo è considerata ad ogni effetto rinunciataria a disputare la gara.
- Spetta comunque all'arbitro designato, giunto in ritardo sul campo di giuoco e disponibile per dirigere la gara che non ha ancora avuto inizio, la direzione della stessa. Restano validi gli adempimenti relativi al controllo ed alla identificazione dei calciatori, dei tecnici e degli accompagnatori eseguiti dall'arbitro supplente.
COMMENTO. Il regolamento non quantifica il tempo per cercare un nuovo Arbitro, quindi, se manca l'Arbitro designato, solo una cosa è certa: se nel frattempo si trova un nuovo Arbitro allora SI DEVE attendere almeno un tempo nel caso arrivasse l'altro. Il regolamento non dice che si è obbligato a fare le ricerche dopo il tempo di attesa, anzi dice che la ricerca va effettuata da subito! Quando scade il tempo di attesa (che va rispettato) non c'è un tempo limite, se a quel punto le società ritengono di non avere possibilità di trovarlo sono nel giusto se vanno a casa, anche un minuto dopo che è scaduto il tempo d'attesa.
AVVISO. una volta attivato il pronto A.I.A. (o altra ricerca nel caso non sia attivo) ed avuto dall’Organo Tecnico Regionale (o chi per esso, tipo il presidente Martini per intendersi come successo sabato 7/2/04 in Gaglianese-Fulgor) l’assicurazione dell’invio dell’Arbitro di riserva, questi deve essere atteso per tutto il tempo necessario al suo arrivo, anche se tale attesa dovesse protrarsi oltre il termine prescritto, secondo quanto dettato dal comma 1 dell’art. 67 delle N.O.I.F.
CONCLUSIONE - Ma c'è un ma. Anche se siamo d'accordo che bisogna aspettare e che per regolamento spetterà poi all’Arbitro di riserva, a suo insindacabile giudizio..., in relazione all’ora del suo arrivo, stabilire se dare o meno inizio alla gara, se non trova una squadra, perchè dopo un'ora, stufa di aspettare o per altri impegni imprescindibili della stessa, se n'è andata, giuridicamente non è chiaro se il Giudice Sportivo darebbe ragione alla Società o all'AIA.
CI ATTIVEREMO PER COSULTARE GS.
Fine 1a puntata
SALVATORE PARISI
UN GRANDE
11/12/03
NASSIRIYA (Iraq) - Da Nassiriya, il calcio iracheno sta ritrovando le regole di gioco. Un luogotenente del contingente italiano Antica Babilonia, Salvatore Parisi, iscritto all'Associazione italiana arbitri (Aia) di Pordenone, ha in poche settimane rimesso in piedi la federazione locale e il suo lavoro, come lui stesso dice, si sta rivelando una straordinaria «arma di pace». L'eco della sua attività si è rapidamente diffuso nella regione di Dhi Qar, e negli ultimi tempi è arrivato anche a Baghdad, da sono venuti ad intervistarlo giornalisti delle nuove testate nazionali, che hanno pubblicato la sua foto accanto a quella dell'arbitro Collina, sotto il significativo titolo: «L'esperienza degli arbitri di calcio italiani a Nassiriya».
«Arrivando qui, il 12 ottobre scorso, mi sono reso conto di quanto gli iracheni amino il calcio. Ho però subito visto che delle loro strutture sportive era rimasto ben poco. La federazione arbitri era di fatto allo sbando. Non avevano neanche una sede per riunirsi», racconta Parisi seduto davanti alla sua tenda a White Horse, la nuova base del contingente italiano. «Mi sono presentato, e ho chiesto il permesso di aiutarli a riorganizzarsi. A loro non sembrava vero che io chiedessi permesso e non sembrava vero di avere la possibilità di un aiuto qualificato. Così, mi sono rimboccato le maniche», racconta ancora Parisi, che, con i capelli grigi, non è nuovo ad imprese del genere. In Somalia, dove è rimasto quasi due anni, ha contribuito alla ricostituizione del Comitato olimpico e delle varie federazioni di calcio. Ma non solo. Ha svolto un'attività analoga anche in Bosnia, Kosovo e Afghanistan.
Completati i corsi, il presidente della Federazione Italiana Arbitri, Tullio Lanese, ha fatto avere agli arbitri ormai pronti a scendere in campo le divise dell'Aia, mentre Parisi li ha aiutati anche a trovare una nuova sede, che è stata chiamata Muhssen Hnian e che è stata gemellata con la sezione dell'Aia G. Guarini di Pordenone, di cui fa parte il luogotenente italiano.
QUESTO E' BUONO MA HA DEGLI SPONSOR VALIDI???
4/12/03
A. Arbitri. Il cervignanese Omar Adamo rappresenta la risposta friulana a un certo tipo di fischietti di scuola triestina (Hager, Larconelli ) che sembrano avviati a una luminosa carriera. Adamo, 23 anni, è bravo, preciso, preparato fisicamente, comprensivo e autorevole. Peccato che non tenda al protagonismo come i triestini di cui sopra: visti i tempi che corrono, pare che sia un difetto.
DAL GAZZETTINO
SETTORE GIOVANILE: IL GIOCATORE-GUARDALINEE PUO' GIOCARE
24/11/03
SCRIVO PER CERCARE DI RISOLVERE UN QUESITO CHE MI E' CAPITATO QUESTA
DOMENICA. CON I MIEI GIOVANISSIMI SPERIMENTALI DEL S.SERGIO ERO IMPEGNATO IN CASA NELL'INCONTRO CONTRO IL BRAVO MONFALCONE IN PANCHINA C'ERO IO COME ALLENATORE E IL SIG. DORICH COME DIRIGENTE ( COME DA REGOLARE T.A.U. ) MENTRE COME GUARDALINEE IN LISTA ERA ANNOTATO UN GIOCATORE CHE ERA PRESENTE ANCHE COME RISERVA CON IL NUMERO 14 QUINDI I SUOI DATI ERANO SEGNATI SULLA LISTA PRESENTATA ALL'ARBITRO SIA COME GUARDALINEE
SIA COME GIOCATORE DI RISERVA.
ERA,TRA L'ALTRO, TUTTO COME FACCIAMO QUASI SEMPRE IN OGNI PARTITA ALL'INIZIO DEL SECONDO TEMPO HO COMUNICATO AL RAGAZZO-GUARDALINEE DI COMINCIARE A SCALDARSI PERCHE' AVEVO INTENZIONE DI FARLO ENTRARE E HO INVITATO UN ALTRO RAGAZZO DELLA PANCHINA (IL NUMERO 13) A PRENDERNE IL SUO POSTO
A QUESTO PUNTO E' INTERVENUTO L'ARBITRO ( CHE TRA L'ALTRO HA DIRETTO OTTIMAMENTE ) CHE MI HA IMPEDITO DI FARE QUESTO CAMBIO SOSTENENDO CHE CHI
AVEVA COMINCIATO COME GUARDALINEE NON POTEVA ASSOLUTAMENTE ESSERE SOSTITUITO IN QUEL RUOLO E QUINDI NON POTEVA PARTECIPARE ALLA GARA COME GIOCATORE.
IO NON CONOSCENDO ESATTAMENTE IL REGOLAMENTO SU QUESTO ARGOMENTO NON HO PROVATO A REPLICARE MA E' CHIARO CHE MI VIENE SPONTANEA UNA DOMANDA :
PERCHE' TUTTE LE ALTRE VOLTE HO POTUTO FARLO ? QUAL'E' L'ARBITRO CHE HA SBAGLIATO ? COME E' ESATTAMENTE QUESTA REGOLA ?
SPERO ATTRAVERSO LA GRANDE FAMIGLIA DI CALCIOFVG.IT DI AVERE UNA RISPOSTA
COMPETENTE IN MERITO
GRAZIE PER L'ATTENZIONE
BRUNO ZOCHHa torto l'arbitro di domenica: regola 6 (Guida Pratica) modifica del 2001
ASSISTENTE DI PARTE DELL’ARBITRO
- Quando non sia prevista la designazione di assistenti dell’arbitro, le società sono tenute a porre a disposizione dell'arbitro, per assolvere a tale funzione, un calciatore o un tecnico tesserato ovvero un dirigente che risulti regolarmente in carica. La funzione di assistente di parte dell’arbitro è considerata, ai fini disciplinari, come partecipazione alla gara.
- Non possono fungere da assistenti di parte tesserati di età inferiore a quella stabilita per partecipare alla gara quale calciatore.
- All'arbitro non è consentito sostituire gli assistenti di parte con colleghi arbitri non designati ufficialmente.
- Un calciatore che inizia una gara con funzioni di assistente di parte non può, nella stessa gara, partecipare al giuoco come calciatore (tale disposizione non ha valore per l'attività ricreativa e per le gare del Settore Giovanile e Scolastico). Per contro, un calciatore che abbia già preso parte al giuoco, può essere incaricato delle funzioni di assistente di parte purché non sia stato espulso.
- È inibito ai dirigenti, ai calciatori ed in genere a tutti i tesserati della F.I.G.C. colpiti da provvedimenti di squalifica o di inibizione, di svolgere le funzioni di assistente di parte dell’arbitro fino a quando risulti regolarmente scontata la sanzione loro inflitta, a pena di inasprimento della stessa.
IL CORAGGIO DI "NON" FARE NIENTE...
20/11/03
Il problema degli occhiali in realtà è un NON problema. Siamo di fronte ad un tipico caso di NON decisione e di NON comunicabilità. Siamo di fronte a settori di uno stesso organismo che prevedono o sbandierano forti legami orizzontali e verticali ma che in realtà NON hanno il coraggio di assumere le proprie responsabilità come previsto dal proprio statuto. Da una parte gli arbitri che per bocca del proprio presidente hanno l’obbligo di NON accettare in campo giocatori con i cosiddetti occhiali "alla Davids" (tanto per capirci) altrimenti ognuno si prende le proprie responsabilità, dall’altra una Federazione che richiede documenti e certificati ma se ne lava le mani sgocciolando ogni problema sulla testa dell’arbitro che, ultima ruota del carro, sceglie il male minore: "NON lo faccio giocare, tanto così nessuno mi può dire niente".Ma nessuno, badate bene, NON dice che il giovane calciatore NON può giocare a pallone, ma con un coraggio degno di messere Lancillotto delegano ogni decisione al nostro caro arbitro ignoto che NON può fare altrimenti.
Strano che in campo abbiamo calciatori con tacchetti che sembrano spuntoni medioevali e pali delle porte che se li centri fanno ben più male di un paio di occhiali di gomma, attenzione, di gomma, non d’oro come certe belle collanine, bracciali e anelli che stranamente vengono spesso tollerati.
Chiudiamo con un estratto da una prestigiosa rivista scientifica che testualmente cita:
"In campo con gli occhiali, come Davids, anche con una vista perfetta. Secondo alcuni ricercatori portoghesi, infatti, i calciatori dovrebbero indossare, oltre ai parastinchi, anche occhiali speciali per proteggersi dai danni agli occhi dovuti ai frequenti scontri e contrasti di quello che spesso viene definito 'gioco maschio'. Il consiglio arriva da uno studio, pubblicato sugli Archives of Ophthalmology, e condotto su 163 giocatori, 'sotto osservazione' per otto anni, dal 1992 al 2000. Benche' solo tre calciatori abbiano subito una perdita seria e permanente della vista, il 12% del campione e' dovuto correre in ospedale e il 14% e' stato costretto ad andare 'sotto i ferri', generalmente per distacco della retina. I ricercatori hanno anche verificato che la zona del campo piu' a rischio e' l'area di rigore, dove tutto e' concesso, anche i colpi bassi. ''Non esistono inoltre - spiegano - sostanziali differenze a seconda che il calciatore sia o meno professionista, difensore o attaccante, giochi a zona o a marcatura a uomo''. Per queste ragioni i ricercatori suggeriscono la messa a punto di occhiali speciali proprio per i calciatori, come gia' esistono per altre discipline sportive, in grado di fornire un ulteriore strumento di protezione quando si scende in campo."
ANCORA SU ARBITRI E OCCHIALI
20/11/03
Interveniamo sulla spinosa questione della pericolosità degli occhiali per il giocatore di calcio. Si è già riferito quanto dice il regolamento.In aggiunta di seguito si riporta quanto precisato dalla Guida Pratica in dotazione a società ed arbitri.
QUALI OGGETTI DEVONO ESSERE CONSIDERATI PERICOLOSI? SE L’ARBITRO SI ACCORGE CHE UN CALCIATORE NE PORTA ADDOSSO QUALCUNO, COME DOVRÀ REGOLARSI?
Gli oggetti da considerare pericolosi sono normalmente quelli metallici ed altri che possano costituire pregiudizio fisico (bracciali, orologi da polso, anelli, catene, ciondoli). Pertanto se l’arbitro nota qualcuno di tali oggetti indosso ad un calciatore deve obbligarlo a toglierseli ed in caso di rifiuto non deve consentirgli di prendere parte al giuoco.
DA GUIDA PRATICA F.I.G.C. – REGOLA 4 QUESITO N. 9
Quindi la regola è abbastanza chiara. E allora, da dove proviene tale "intolleranza" da parte degli arbitri?
Pare ci sia una direttiva AIA, che proviene da molto in alto, che impone agli arbitri di non far giocare giocatori con occhiali. Questa direttiva pare poi essere stata ritrattata e riformulata più di una volta. E gli arbitri, sono in confusione …
Pertanto proponiamo.
Preparino i dirigenti FIGC e i dirigenti Arbitrali un comunicato congiunto SCRITTO agli arbitri, alle società e pure alla stampa che faccia piene luce sul problema (si può, non si può, si può se …). In definitiva, che si chiariscano le regole! Immaginiamo che anche gli arbitri non aspettino altro.
Altrimenti ogni domenica si verificheranno questi casi che causano problemi all’arbitro ancora prima di cominciare la partita.
E poi, con che animo un arbitro può comunicare ad un bambino, magari di undici anni che aspetta tutta la settimana la partita, che non può giocare!
E’ FACILE SELEZIONARE …
MOLTO PIÙ DIFFICILE COSTRUIRE.17/11/03
E’ da qualche settimana che ci stiamo occupando dell’ambiente arbitrale, anche allarmati dalle poco brillanti valutazioni ottenute dai nostri direttori di gara nelle prime giornate di campionato. Proviamo a trarre qualche spunto ed abbozzare alcune valutazioni.Bisogna premettere che la crisi delle vocazioni è quanto mai accentuata e quindi gli addetti si devono scontrare con un insufficiente numero di arbitri a disposizione.
Capitolo Arbitri
Che la politica arbitrale di questi ultimi anni, intenta a garantire massima regolarità ai campionati amatori – quest’ultimi arbitrati spesso da ex arbitri di eccellenza o addirittura serie D o C -, ce ne siamo già occupati, ma è indubbio che lo svecchiamento dei ranghi arbitrali ha abbassato in modo sostanziale la qualità delle direzioni arbitrali per due motivi.
Il primo è che bisogna "spingere" i giovani perché "devono fare carriera". Questi vengono quindi "provati" nelle massime categorie con la speranza che esplodano, in positivo si intende ...
Il secondo è che un arbitro che a 27-28 anni viene "accantonato" il più delle volte dà le dimissioni e si dedica ad altro. A questo proposito, sarebbe interessante sapere dove sono finiti gli arbitri che nelle ultime stagioni a 28-30 anni sono stati pensionati perché hanno … già dato.
Da qui quindi direzioni di gara insufficienti di arbitri ancora acerbi per le categorie in cui operano. E questo buttare allo sbaraglio a chi giova? Agli arbitri certamente no, rischiano di bruciarsi, alle società non ne parliamo, ma allora, a chi?
Capitolo Assistenti
Quest’anno in particolare anche la qualità degli assistenti che abbiamo visto operare nelle massime categorie regionali è davvero troppo inferiore rispetto alle stagioni precedenti. Perché?
Semplice, perché quei giovanotti che "devono fare carriera" vengono impiegati (spesso sia di sabato negli anticipi e che la domenica) anche come assistenti nella gare di promozione – rigorosamente senza preparazione specifica ed esperienza -. Si provino a verificare le designazioni degli assistenti. Ci si renderà conto che alcuni di questi sono presi in prestito dalla prima categoria o dalla Promozione, nel senso che arbitri si improvvisano assistenti il sabato per poi arbitrare anche alla domenica e viceversa.
Il motivo, immaginiamo noi, è sempre quello: non ce ne sono altri …
Ma a questo punto ci poniamo una domanda.
E’ indiscutibile che la politica di questi anni non ha reso, almeno nella nostra regione. Non sarebbe il caso di favorire, anche con incentivi economici, la creazione delle "scuole" per arbitri ed assistenti per valorizzare l’intero movimento?
Non sarebbe il caso qualcuno si preoccupasse di fare formazione (cosa assai più difficile) anziché selezione (cosa ben più facile)?
Forse già questo potrebbe di arginare la crisi di vocazioni.
Di tutta questa questione riteniamo che gli arbitri abbiano sola pecca.
Sono giovani, fanno tre partite in seconda categoria, quattro in prima e poi via in promozione ed eccellenza senza grossa fatica. E di arbitri contemporaneamente giovani e bravetti non ce ne sono molti.
Considerato quanto sopra, qualcuno di loro può pensare "e ora chi mi smuove da qui?" E questo, purtroppo, è verissimo!
Quindi allenamento quanto serve per reggere 90’. Rientri serali liberi. Impegno quanto basta. Ma non è così che si va avanti.
FABIO HAGER ED IL REGOLAMENTO.
CHE COSA MAI SARA'?9/11/03
Ormai conosciamo tutti Paolo Larconelli, il fischietto triestino passato tanto alle cronache per il disdicevole comportamento dello scorso campionato ai danni del Centro Sedia e ultimamente per l'eclatante ed esasperato gesto del mister Fedele nei suoi confronti, dopo un'altra pessima direzione di gara, ma non tutti sono a conoscenza di un altro direttore di gara, sempre triestino, passato alle cronache in altre circostanze, pure come oggetto di errore tecnico, Fabio Hager, giovane, classe '82, e portato in alto su vassoi d'argento dai superiori. Forse però i suoi superiori lo hanno visto arbitrare raramente, non certo quando gli errori regolamentari commessi sono macroscopici.Lo scorso campionato, si dovette far ripetere la gara Staranzano - Castionese di prima categoria per un suo errore tecnico, fortunatamente da lui ammesso in seguito. Dopo aver decretato un calcio di punizione e fatta rispettare la distanza della barriera su richiesta della squadra avversaria, convalidò il gol conseguente alla battuta di tale punizione senza aver provveduto ad emettere il regolamentare fischio per la ripresa del gioco e con il portiere avversario fermo poichè si era assicurato con Hager che avrebbe fischiato la ripresa del gioco. Ciò non avvenne e il Giudice sentenziò la ripetizione della gara.
Successivamente il Presidente regionale dell'AIA, sig. Marconi, promuovette tale arbitro in categoria superiore, facendolo debuttare in Promozione.
La premessa. doverosa, serve a far capire che certi arbitri dovrebbero essere seguiti molto, ma molto di più dai commissari di campo, che per questione di risparmio di soldi, vengono raramente designati a seguire questi giovani rampanti e poco esperti direttori di gara, almeno l'evidenza è questa dato che in otto gare di campionato la presenza del commissiario di campo non è mai stata notata da chi scrive.
Fabio Hager persevera nella sua non applicazione del regolamento a dimostrazione del fatto, domenica scorsa a Cervignano, di essersi nuovamente scordato (fino a che punto!!) di fischiare la ripresa del gioco dopo un'interruzione per sanzionare un fallo di gioco e l'ingresso in campo dei sanitari. Su richiesta del calciatore in battuta si è espresso con un semplice "quando vuole", cosa non ammessa dal regolamento.
In Ronchi - Centro Sedia (guarda caso la coincidenza (!!), dopo il fatto Larconelli) del 09/11 al 32' del s.t. viene richiamato dall'assistente Fabio Greco, distante a più di 60 metri dall'azione (dall'altra parte del campo) per segnalare che un giocatore del Ronchi, (non essendo certo dell'autore del gesto scorretto dirà all'arbitro che o il n.9 o il n.10 ha commesso l'infrazione, fatto rilevato e ascoltato dal capitano rimasto a tre-quattro metri dalla zona del colloquio ma con capacità uditive ottime) avrebbe colpito intenzionalmente un avversario con pallone non a distanza di gioco. Un colloquio un po' lunghetto, circa 20-30 secondi, dopo di che il sig. F. Hager, di sua testa decide di cacciare il n.10 del Ronchi nella fattispecie innocente e piuttosto lontano dall'azione (certo che non riconoscere una singola cifra sulla maglia o due è piuttosto grave da parte dell'assistente Greco, perlomeno ci può stare un errore di lettura ma con uguale numero di cifre).
Poichè l'arbitro non ha visto assolutamente nulla dato che era di spalle, si è fidato ciecamente del suo collaboratore ma non essendo assolutamente certo dell'autore dell'azione scorretta non ha provveduto a informare preventmente il capitano affinchè venga segnalato il reale colpevole. Solo in caso di inottemperanza a ciò, l'arbitro doveva prendere provvedimenti nel confronti del capitano. Ma tutto ciò non si è verificato e il sig. F. Hager ha deciso di testa sua chi espellere, pur non avendo visto assolutamente nulla. Alla fine è stato espulso il giocatore sbagliato.
Non essendoci naturalmente stato presente il commissario, il sig. Marconi se ne farà un baffo di quanto riportano le cronache e non ci stupiremmo se F. Hager venisse promosso in seguito alla CAN D come pure il collega Larconelli, uno però che almeno i regolamenti li conosce, salvo poi applicarli a modo suo.
CONTINUA L'ODISSEA DEI GIOVANI ARBITRI ALLO SBARAGLIO...
Marco Cedolin assalito da un animale carsico....7/11/03
A Santa Croce aspettano con ansia la tradizionale sagra paesana. Servirà a coprire le sanzioni applicate questa settimana dal giudice sportivo alla squadra del paese - ammenda di 500 euro e risarcimento dei danni causati all'automobile dell'arbitro - per i fatti accaduti al termine di Vesna-Gonars, gara valevole per il campionato di Eccellenza.
Passino gli insulti e le minacce nei confronti del direttore di gara, ormai quasi una costante sui campi di calcio, non di certo quanto avvenuto dopo il triplice fischio. «Al termine dell'incontro, nel dirigersi verso gli spogliatoi, l'arbitro veniva colpito più volte da brevissima distanza - sono le motivazioni, che riprendono quanto scritto nel referto della partita - da sputi lanciatigli dai sostenitori del Vesna. Venivano poi lanciati dagli stessi sassi di piccole dimensioni, che centravano il direttore di gara, nonché caramelle sputate che lo colpivano al viso». Nessuna conseguenza fisica per la giacchetta nera, colpito invece pesantemente sul piano psicologico.
Tutto finito all'entrata nello spogliatoio? Assolutamente no, gli episodi di intolleranza sono proseguiti anche dopo la doccia dell'arbitrale. «Dopo aver lasciato l'impianto sportivo in automobile, ed essersi fermato a circa 100 metri dallo stesso per rispettare uno stop, l'arbitro veniva raggiunto da un sostenitore del Vesna che, prima cercava di aprire la portiera e poi colpiva il vetro con una serie di manate. Lo stesso sostenitore insultava il direttore di gara e colpiva la carrozzeria adiacente al posto di guida con un ombrello, causando un graffio sulla stessa». Un gesto insano imputato, per responsabilità oggettiva, al Vesna che dovrà pagare i danni e un'ammenda piuttosto salata.
Non ha perso il vizio di contestare gli arbitraggi Adriano Fedele, tecnico del Pordenone (fino a quando esisterà la società neroverde, impelagata nei debiti e abbandonata da alcuni giocatori), squalificato per due mesi (fino al 5 gennaio 2004) per aver cercato di strappare di bocca il fischietto al direttore di gara. «Dopo una decisione dell'arbitro - si può leggere nelle motivazioni del provvedimento adottato dal giudice sportivo - si alzava dalla panchina e, mentre il direttore di gara gli si avvicinava per invitarlo alla calma, entrava sul terreno di gioco per circa un metro, allungava le mani verso il volto dello stesso nel tentativo, non riuscito, di strappargli il fischietto di bocca. Nella circostanza non è stato causato alcun danno all'arbitro, sia perché quest'ultimo riusciva ad arretrare, sia per l'intervento del dirigente accompagnatore ufficiale del Pordenone, Giampaolo Leonardi, il quale provvedeva ad accompagnare il tecnico Fedele fuori dal recinto di gioco».
p.c.
NON CI SONO PIU' PAROLE: DOVE PASSA LARCONELLI...
Complimenti alla dirigenza regionale Aia3/11/03
Paolo Larconelli ha colpito ancora. L'arbitro meno valutato dalla critica e supervalutato dall'Aia Regionale non riesce a fare una partita senza creare malumori o peggio. Con questo non si vogliono giustificare le reazioni scomposte delle sue "vittime" ma il fatto che continua a crearle le vittime. Non viene neanche messo in discussione la sua persona: ognuno ha il proprio carattere, anche se bruttissimo (secondo un suo collega...), però in discussione è chi lo ha eletto a protagonista indiscusso. Cioè è discutibile come i nostri Dirigenti Aia lo stiano "spingendo". I risultati che ottiene sono esattamente lo specchio della presidenza Marconi: fallimentare. Alla fine forse uno dei suoi "cocchi" farà carriera e saremo contenti per lui ma, i danni che sta creado la "politica Marconi" sono clamorosi. In ogni caso ognuno ha i presidenti (e gli arbitri) che si merita...Fedele: all’arbitro volevo soltanto togliere il fischietto
PORDENONE. Alla vigilia Fedele aveva detto: «Questa potrebbe essere la nostra ultima partita». Per lui lo è stata sicuramente. L’ultima, quantomeno, per un lungo periodo, vista la maxi-squalifica in arrivo dopo l’espulsione di ieri. L’arbitro non vedeva diverse segnalazioni dei suoi collaboratori. Il trainer si è infuriato all’ennesima svista, ha protestato, è stato espulso ed è entrato in campo allungando una mano verso il volto dell’arbitro.
«Volevo solo togliergli il fischietto — ha dichiarato a fine gara — e dirgli che fare il direttore di gara non è cosa per lui. Non è nelle mie caratteristiche usare la violenza. Non ce l’ho con lui, quanto con la Federazione, che non si vergogna a mandare in campo a certi livelli arbitri di questo genere».
ALLA FINE 3-0 MA RESTANO LE PERPLESSITA' SULL'OPERATO
30/10/03
Pordenone - «La partita non è stata portata a termine per rinuncia della Tilaventina a proseguire». Questa il "movente". Gara persa 3-0 a tavolino, un punto di penalizzazione in classifica e 50 euro di multa. Queste le conseguenze tutte a carico della Tilaventina. L'arbitro di San Leonardo-Tilaventina, gara sospesa al 48' della ripresa per l'incidente occorso al capitano rosazzurro, Elvi Praturlon rimasto a terra privo di sensi e trasportato in ospedale in ambulanza, ha confermato la sua tesi. La gara non è proseguita perchè il "tecnico della Tilaventina, Ervino Passalent, invitava i suoi giocatori - con ampi gesti e ad alta voce - di rientrare negli spogliatoi". È rinuncia.I FATTI -Terza categoria, girone A. Correva il 48' della ripresa di domenica 19 ottobre. Mancavano 3' al triplice fischio dell'arbitro e il San Leonardo stava conducendo per 3-1 sulla Tilaventina. Elvi Praturlon, capitano ospite, cade a terra privo di sensi. La giacchetta nera sta seguendo il gioco da tutt'altra parte del campo. Non ha visto tant'è che nel supplemento d'inchiesta parla di "un giocatore della Tilvantina giaceva a terra privo di sensi, probabilmente colpito da un avversario". Locali convinti che non ci fosse volontarietà. Rosazzurri di San Vito di parere diametralmente opposto "Elvi è stato colpito con due pugni, uno al costato e uno alla nuca" (parole del presidente Fabio Ellerani).
FUOCO -«Dire che è una vergogna è poco - tuona il presidente della Tilaventina, Fabio Ellerani, appena venuto a conoscenza della delibera del giudice sportivo - Oltre al danno anche la beffa. Come a dire che chi picchia di più è più bravo. Davvero il massimo. Mi dispiace per l'arbitro, ma ancor di più per il commissario che non si è comportato correttamente. Se il direttore di gara mi avesse detto che, nella confusione, si è dimenticato di dare il triplice fischio di chiusura l'avrei capito. Accusare il nostro tecnico di essere praticamente colpevole della rinuncia è assurdo e antisportivo».«Come società - sottolinea ancora il presidente - non abbiamo mai presentato un ricorso. Ma stavolta lo facciamo eccome. Questo per tutelare la società e soprattutto i ragazzi. È stato superato ogni limite di dignità, responsabilità e correttezza nei confronti di una società sportiva».
RIVA OPPOSTA -«Non entro nel merito della decisione presa dagli organi competenti - interviene il tecnico del San Leonardo, Denis